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L’Altra VdA: gli autonomisti non sono i proprietari della Valle d’Aosta

L’Altra VdA: gli autonomisti non sono i proprietari della Valle d’Aosta

L’Altra VdA commenta l’esito delle elezioni politiche del 4 marzo.

Le elezioni del 4 marzo ci hanno restituito una brutta immagine del nostro Paese – scrive il portavoce, Carola Carpinello, in una nota -; vincono le forze xenofobe e/o qualunquiste. Crolla la sinistra“.
Carpinello sostiene dunque che occorre lavorare per “
ritrovare la strada“. Un lavoro lungo e umile al quale L’altra VdA non intende sottrarsi.
Quanto alla Valle d’Aosta – prosegue Carpinello –, l’elezione alla Camera dei deputati di Elisa Tripodi è un segnale significativo. Le forze sedicenti autonomiste, messe pesantemente in discussione da questo risultato, reagiscono con un vergognoso ripiegamento su posizioni etniciste, neo-identitarie e micro-sovraniste, proprio nel momento in cui emergono i disastri compiuti in decenni di malgoverno, culminati nella clamorosa notizia del sequestro cautelativo dei beni per la questione Casino.
La prima donna valdostana in parlamento viene trattata come un’estranea, venuta a disturbare i padroni di casa“.
L’altra Valle d’Aosta ribadisce la propria distanza dalle posizioni dei cinque stelle, ma esprime solidarietà a Elisa Tripodi e a ribadire che “questa terra sarà libera quando nessuno penserà più di esserne politicamente proprietario. Noi cercheremo di dare il nostro contributo da sinistra. Perché anche in Valle d’Aosta il tema delle disuguaglianze rimane drammaticamente attuale“.
Carpinello augura buon lavoro al deputato e, sul senatore “diciamo solo che cinque anni di lavoro con scarsissimi
risultati potevano bastare“.

Pubblicato / aggiornato il 08/03/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione