Vaccini: Cgil VdA chede a RaVdA di non espellere da scuola i bimbi non vaccinati
Cgil e Flc Cgil Valle d’Aosta denunciano la gravità della recente circolare ministeriale, che riporta le indicazioni operative relative alla gestione della scadenza per la verifica della situazione vaccinale dei minori di sedici anni.
Il 10 marzo scadrà il termine previsto dalla legge per la verifica della situazione vaccinale, con la possibilità di espulsione dalle scuole dell’infanzia di tutti i bambini che risulteranno non in regola con gli adempimenti. Dopo aver ribatido di non avere l’intenzione di constestare l’obbligo, Cgil VdA si è detta impegnata nella tutela della fondamentale funzione educativa della scuola pubblica.
Nel dettaglio, Cgil Valle d’Aosta reputa sbagliato e inaccettabile che un recente circolare ministeriale stabilisca di prevedere, nel corso dell’anno scolastico, l’espulsione da una classe di alcuni bambini: questo perché perché la scuola dell’infanzia è una comunità educante finalizzata ad accogliere tutti i bambini e tutte le bambine, per offrire loro insostituibili occasioni di crescita, di socializzazione e di costruzione della loro identità. Inoltre, l’espulsione anche di un solo bambino rappresenterebbe una grave violazione della sua identità e del suo diritto all’istruzione, rispetto a scelte operate dal suo genitore/tutore o affidatario, di cui il bambino non ha nessuna responsabilità.
Secondo Cgil, inaccettabile anche scaricare sull’istituzione scolastica, sul personale e sui dirigenti il compito di procedere all’espulsione: tali soggetti si trovano così impropriamente chiamati a svolgere funzioni di controllo e tutela della salute pubblica, di competenza esclusiva del SSN e dei sindaci (in quanto autorità sanitaria locale).
Per questi motivi, il sindacato ha chiesto alla Regione autonoma Valle d’Aosta di farsi parte attiva nei confronti delle istituzioni nazionali, affinché i bambini e le bambine interessate non siano costretti a lasciare le aule scolastiche in corso d’anno; di dare disposizioni affinché le istituzioni scolastiche (in primo luogo i dirigenti) non siano obbligati all’allontanamento dei bambini eventualmente non in regola con gli obblighi vaccinali e che si perseguano gli obiettivi previsti dalla legge sull’obbligo vaccinale da parte delle autorità sanitarie presenti sul territorio senza violazioni del diritto all’istruzione costituzionalmente tutelato.
Cgil chiede anche alla Regione di impegnarsi affinché le campagne vaccinali siano implementate, sull’informazione e il pieno coinvolgimento delle famiglie nella scelta e nei percorsi vaccinali, riducendo all’essenziale obblighi e sanzioni. E infie di garantire che i docenti e il personale educativo non siano coinvolti in nessuno dei processi di verifica, controllo ed esclusione dei bambini e delle bambine non vaccinate, per cercare di tutelare la loro funzione educativa e il loro ruolo di costruttori ed animatori delle comunità di apprendimento.
Pubblicato / aggiornato
il 09/03/2018 alle 12:00
Categoria:
Salute
