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Piccole manovre pre-elettorali 8

Piccole manovre pre-elettorali 8

È passata solo una settimana, dal voto per rinnovare il Parlamento e, da allora, la Valle d’Aosta sembra essere disassata su due universi separati.

Oltre all’esito elettorale vi sono stati anche i sequestri messi in atto dalla Guardia di Finanza su indicazione della Corte dei Conti. Ma i 21 consiglieri non possono essere verosimilmente stati colti di sorpresa: si sapeva da giorni, ufficialmente; da mesi, informalmente, che la Corte dei Conti intendeva chiedere loro di risarcire il danno erariale generato con la gestione del dossier Casino. Eppure la notizia ha fatto sospendere i lavori del Consiglio Valle e ha seminato il panico.
Quindi le stesse persone che, in questi giorni, dobrebbero pensare a come imbastire la campagna elettorale per le regionali sono costernate per la misura precauzionale della quale sono state oggetto. Ma non sono questi i due universi paralleli.
È proprio la percezione della realtà della politica che sembra dissonante rispetto a quella dei cittadini.
Partiamo dai numeri. Alla Camera, si sono recati alle urne 71.947 votanti su 99.547 elettori. Ma 5.573 hanno votato scheda bianca o nulla. Quindi 33.173 persone hanno scelto di non esprimersi e il voto utile è stato dunque del 64,52%. Già non è un bel segnale. Fra i 66.174 votanti, il 40% ha scelto liste autonomiste (ma separate fra attuale maggioranza al governo della Regione e minoranza); il 27,62% ha votato a destra (segmentata fra Centro destra unito e Lega Nord, ai quali abbiamo aggiunto Casapound); il 24,11% ha votato Movimento 5 Stelle e ha eletto il deputato Elisa Tripodi. Vero che è una matricola della politica (tuttavia, agli elettori, le competenze ed esperienze del candidato, oggi, sembrano interessare forse meno del suo colore di capelli) ma è soprattutto vero che era candidata dall’unico schieramento che non faceva distinguo interni (anche se poi, a urne chiuse, si è scoperto che i distinguo c’erano anche lì e che Cognetta e Ferrero attendevano quel momento per andarsene).
Nella frammentazione interna brilla anche la sinistra che, oltre a essersi in parte schierata con gli autonomisti – il PD – si è segmentata fra Risposta civica (a sua volta un crogiolo di raggruppamenti distinti) e Potere al popolo, raggiungendo un 6,51% che dovrebbe farle pensare che o si ricompatta o, in Consiglio Valle, dopo il voto del 20 maggio, non ci entra.
Tutto questo agli occhi di una persona normale lancia un messaggio comprensibile. Un’identità chiara e una linea definita permettono di raggiungere “il cuore e la testa” (per dirla con Alpe) degli elettori. Ma il politico non è evidentemente una persona normale e, invece di dire in modo netto agli elettori cosa intende fare (ammesso e non concesso che poi riesca veramente a farlo, ma questo è un altro discorso) si perde nei labirinti delle proprie teorizzazioni, talmente astruse da risultare incomprensibili a chi vive in una realtà fatta di conti da pagare, balzelli da evitare e burocrazia da combattere in ogni singolo aspetto della quotidianità.
Ecco che il segnale politicamente più semplice da dare sarebbe: chi ha gestito la sconfitta se ne vada o, almeno, si faccia da parte. Però non è stato preso in considerazione da nessuno. Non ci sono state le dimissioni di nessun segretario-coordinatore-presidente di movimento o partito. Non c’è stata la revoca di mandato a nessuna commissione politica.
In pratica, gli stessi che hanno perso queste elezioni gestiranno le trattative e la campagna elettorale per le regionali, presumibilmente con le stesse logiche.
Ce résultat nous dit aussi que le sens d’appartenance des Valdôtains paraît assez affaibli. Peut être ne sommes nous plus à même de véhiculer ces messages et ces contenus. Ou, par contre, ces messages n’intéressent plus ?”, ha whatsappato Ennio Pastoret ai presidenti delle sezioni unioniste.
Due universi separati, appunto. Perché l’autonomia non è un’etichetta bensì un modo di pensare e di declinare il proprio pensiero in azione di governo efficace e a beneficio degli amministrati. In maniera realmente percepibile e percepita.
Stay tuned!

Pubblicato / aggiornato il 11/03/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione