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Legambiente e Csac: si riconsideri il progetto di impianto idroelettrico a Courtlys

Legambiente e Csac: si riconsideri il progetto di impianto idroelettrico a Courtlys

Il 26 febbraio, è stato ripresentato un progetto per sfruttare la concessione, rilasciata nel 2009 alla The Power Company, che dovrebbe utilizzare le acque del Lys nel suo tratto iniziale, dalla morena glaciale ai piedi del massiccio del Monte Rosa fino al primo centro abitato della valle di Gressoney, Staffal.

Sul punto, Legambiente VdA ricorda che il progetto è stato presentato nel 2004 e, da allora, è stato più volte modificato. “I numerosi errori e imprecisioni presenti sin dall’inizio negli elaborati, oltre alla volontà del proponente di sottrarli sistematicamente alla valutazione di impatto ambientale, hanno determinato un moltiplicarsi (e un protrarsi) delle procedure in un iter ormai abbondantemente ultradecennale – spiega Legambiente VdA in una nota -. Iter durante il quale l’autorizzazione unica, già rilasciata nel 2013, è stata dichiarata decaduta nel 2017, mentre dovrebbe ora essere dichiarata la decadenza dal diritto di derivare e utilizzare le acque per il decorso dei termini“.
Secondo Legambiente VdA e Csac, nessun progetto è mai stato sottoposto alla Valutazione di impatto ambientale: per questo motivo, “rischia così di essere realizzato un impianto che è stato contestato da tante Associazioni e Comitati, oltre che dall’Amministrazione comunale, e oggetto di ricorsi in sede amministrativa. Un progetto che, se realizzato, danneggerà irrimediabilmente dal punto di vista naturalistico e paesaggistico una località di grande valore e significato. Il tutto per avere una produzione di energia in quantità irrisoria, senza nessun ritorno pe ril bene pubblico ma solo un guadagno di interesse privato“.
Ciò detto, le associazioni ambientaliste che sono impegnate nella tutela del torrente Lys e dell’alpe di Cortlys hanno chiesto alla Giunta regionale di “riconsiderare se l’impianto idroelettrico corrisponde ancora alla pubblica utilità“. Inoltre, Legambiente VdA e Csac chiedono “di revocare la concessione e, nel caso in cui si intendesse analizzare il progetto, che lo si faccia alla luce delle norme vigenti, con un serio procedimento di Valutazione di impatto ambientale“.

Pubblicato / aggiornato il 13/03/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione