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Adaptation: un Commissione per far restare l’inglese nella scuola valdostana

Adaptation: un Commissione per far restare l’inglese nella scuola valdostana

Il Consiglio Valle, convocato in via straordinaria per completare la trattazione dell’ordine del giorno interrotto il 7 marzo, giovedì 15 marzo, ha affrontato la questione delle adaptation con l’interpellanza del consigliere Andrea Padovani sull’impostazione del prossimo anno scolastico a seguito dell’interruzione della sperimentazione.

In particolare il consigliere ha chiesto se si tornerà al sistema pre-adaptation, se lo si aggiornerà alla luce dei risultati della sperimentazione, se ci sarà una nuova sperimentazione.
L’assessore all’Istruzione ha risposto che il Consiglio scolastico regionale, giovedì 16 marzo, dovrà audire il Comitato tecnico per ascoltarne le analisi sulle risultanze della sperimentazione. Sperimentazione che non è stata bloccata ma che vede la sua fine naturale con il mese di agosto. “È stata sicuramente difficile e travagliata ma da lì si deve ripartire – ha detto Emily Rini. È necessaria una totale revisione e rimodulazione valorizzando l’inserimento e l’insegnamento della lingua inglese. L’anno prossimo sarà gioco forza un anno di passaggio verso quella che mi auspico possa essere un’entrata a regime dellinsegnamento delle discipline linguistiche, modificando ciò che di negativo c’è stato ma prendendo anche ciò che di buono c’è stato, nelle adaptation“. 
Questa volontà è stata anticipata anche al tavolo sindacale, considerato il punto di partenza di una concertazione diversa e partecipata. 
Srà creata una Commissione tecnica con, al proprio interno, un esperto in materia di didattica plurilingue e un dirigente tecnico. Dovrà collaborare con i Collegi docenti per garantire l’auspicata interazione.
L’assessore ha concluso: “con il senno di poi avrei proposto la sperimentazione a campione su alcune classi. Credo che la scuola debba offrire pari opportunità a tutti e che la conoscenza dell’inglese sia un diritto di tutti, non solo di coloro che possono studiare l’inglese con corsi privati o soggiorni all’estero. Spero si possa andare avanti su questa strada. Dunque, il prossimo anno sarà l’officina delle idee del progetto da portare a regime nell’esclusivo interesse dei nostri ragazzi“.
il consigliere Padovani ha replicato che questa sperimentazione ha negativamente influito su un intero anno scolastico. “Spero che prima che inizi la nuova legislatura ci sia qualche novità – ha detto – e non escludo di farmi promotore di una nuova iniziativa in occasione della prossima adunanza. Condivido la fondamentale esigenza dell’insegnamento della lingua inglese ma ancor più riformare il sistema scolastico in maniera partecipata“. 

Pubblicato / aggiornato il 15/03/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione