Anche Manfredi via dal M5S: per essere libero sindaco di La Thuile nel 2020
Su Facebook, Manfrdi scrive: “non faccio più parte del Movimento cinque Stelle da più di un anno. Nel 2013, mi candidai nel M5S in Valle d’Aosta perché credevo che fosse l’unica soluzione per inserire una spina nel fianco a quel sistema clientelare e di nepotismo che si era creato nella nostra Regione andando ad escludere la professionalità e l’impegno di tante persone che venivano escluse a causa di questo sistema marcio, e dove la corruzione, in silenzio, si faceva sempre più strada. Ora non voglio essere etichettato a nessun partito e a nessun movimento“.
Rispetto al prossimo appuntamento con le elezioni regionali, Manfredi precisa: “Avrei potuto candidarmi alle Regionali dopo vari contatti con un partito Regionale, ma ho preso già un impegno per le comunali del 2020. Comunque sia, se fossi stato inserito nella lista sarei stato inserito come «indipendente». Perché posso rinunciare a tutto ma non alla mia libertà di coscienza.“.
C’è però una condizione che pone alla sua candidatura a sindaco: “riuscire a formare una squadra di persone che vorranno metterci la faccia e che lavorino per il bene comune. Se non lo farò come sindaco, darò ugualmente il massimo contributo per il bene di La Thuile, come fatto fino ad oggi“.
Questa scelta apartitica ha una motivazione: “Sono convinto che i partiti, in particolare modo nei Comuni come i nostri e anche nella sfera Regionale, siano un problema perché creano solo divisioni“.
Pubblicato / aggiornato
il 22/03/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
