Altra Vda e Pap: chi ci ha guadagnato dallo sperpero di risorse regionali?
Appreso dello stop all’indebitamente della Regione autonoma Valle d’Aosta decretato da Finaosta, i portavoce de L’Altra Vda e di Potere al Popolo espongono le proprie riflessioni.
“In questa regione – scrivono Carola Carpinello, Francesco rappazzo e Alexandre Glarey – i progetti costosi, inutili e dannosi raramente vengono fermati con i tradizionali strumenti di confronto democratico, il pirogassificatore fu uno di questi.
Le petizioni firmate da migliaia di cittadini contro lo spostamento definitivo del Maria Adelaide non sono invece state prese in considerazione.
Sulla scuola si legifera (adapations, scuola in regione Tzambarlet) ma non è ascoltata l’opinione di chi nella scuola vive e lavora.
Sembra proprio che chi ha il compito di governare viva in un altro pianeta, del tutto irraggiungibile dalle istanze e dai desideri degli amministrati, e operi secondo progetti e priorità del tutto incomprensibili ai più (o forse troppi comprensibili).
Dove non arriva la voce dei cittadini arrivano le comunicazioni dalla Finaosta e si scopre che tali progetti e priorità non hanno più la copertura finanziaria, le risorse sono state allegramente dissipate in vari buchi neri; i cittadini non riescono nemmeno a capire se devono gioire per lo scampato pericolo o disperarsi per l’assoluta mancanza di affidabilità e di lungimiranza degli amministratori.
Ci resta una sola certezza: amministratori simili devono essere mandati a casa, non dobbiamo aspettare le iniziative della magistratura, ci dobbiamo pensare direttamente noi col voto!
Nel frattempo però da chi non ha ascoltato e sperperato denaro e risorse, impoverendo tutti, aumentando il disagio, soffiando sul fuoco della disuguaglianza vorremmo una risposta: A chi giova? Chi ci guadagna?“.
Pubblicato / aggiornato
il 23/03/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione

