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Sicurezza: la Questura risponde alle domande del Quartiere Cogne

Sicurezza: la Questura risponde alle domande del Quartiere Cogne

Nel corso di una serata organizzata dall’Associazione Quartiere Cogne e dal Meetup Augusta Praetoria, il vice questore Francesco Menchiari ha risposto alle domande dei cittadini preoccupati per la situazione del Quartiere.

Nel corso del suo intervento introduttivo, il vice questore ha spiegato come la Valle d’Aosta sia tra le due regioni più sicure in Italia (l’altra è il Molise). Ad Aosta, in un anno si verificano circa mille reati.
La situazione del Quartiere Cogne è sicuramente meritevole di particolare attenzione visto il disagio presente” ha spiegato Menchiari. I cittadini hanno evidenziato varie criticità quali presenza di spacciatori, numerosi tentativi di effrazione, scale dei condomini in balia dei “balordi“, continue liti in strada nelle ore notturne e schiamazzi. Al fine di fornire qualche dato, il vice questore ha comunicato che “nelle ore notturne, nella zona di Aosta circolano quattro unità della Polizia di Stato (o dei Carabinieri)”.
Passando all’analisi della situazione del Quartiere Cogne, i presenti hanno affermato che “è da circa sette anni che il Quartiere Cogne è diventato invivibile, prima non era così la situazione“. Menchiari, smentendo le idee esposte da qualcuno dei presenti che riteneva l’immigrazione la causa del declino, ha spiegato che “vi sono vari motivi che portano al disagio di una zona. Urbanisticamente, il Quartiere è vecchio e grigio, l’illuminazione è molto scarsa e, in zona, abitano molti soggetti disagiati“. Partendo dai commenti esposti dai cittadini, il vice questore ha sottolineato il fatto che “gran parte dei reati commessi in zona e delle segnalazioni che riceviamo riguardano azioni poste in essere da tossicodipendenti“. Sul tema della tossicodipenza poi, i cittadini hanno fatto presente che, nei giardini di via Vuillerminaz, “la situazione è insostenibile. Il parco è pieno di siringhe e, soprattutto nel periodo caldo, è una zona di ritrovo notturno per i tossicodipendenti della zona“. Sul punto, il rappresentante della Questura di Aosta ha invitato i presenti ad assumere un certo tipo di comportamento in caso di ritrovamento di siringhe: “In questi casi, bisogna contattare immediatamente il 112 e far presente la questione. È poi necessario presidiare la zona fino all’arrivo della Polizia onde evitare l’avvicinamento di altri cittadini o di bambini all’oggetto pericoloso“.
Altro tema caldo della serata è stato quello della legittima difesa. In particolare, i cittadini hanno chiesto un chiarimento tecnico al vicequestore Menchiari, il quale ha spiegato: “la legittima difesa è prevista dal Codice penale. Tuttavia, affinché la difesa sia legittima è necessario che l’azione di difesa non sia sproporzionata rispetto all’offesa subita“. Se il requisito della proporzionalità non è rispettato, si incorre in un eccesso di legittima difesa o, in certi casi, nel reato di omicidio colposo o preteritenzionale (si pensi ai casi di difesa con arma da fuoco).
Strettamente collegato al tema della legittima difesa, è la questione delle effrazioni. I cittadini hanno chiesto “anche di giorno ormai avvengono tentativi di effrazione. Molte volte anche con gli abitanti dentro casa. Cosa dobbiamo fare in queste situazioni?“. Dopo aver premesso che la forza di una comunità è la collaborazione, Menchiari ha spiegato: “La prima cosa da fare è chiamare il 112 e, cercando di mantenere la calma, spiegare chiaramente la situazione all’operatore. Un altro consiglio è di gridare, chiedere aiuto“. Riguardo alla questione della collaborazione tra i cittadini, il presidente dell’Associazione Quartiere Cogne, Rosalia Ventrin,i ha ricordato che la pagina Facebook dell’Associazione “ha proprio l’obiettivo di creare un’unione tra i cittadini, in quanto permette a tutti di collaborare nel monitoraggio della zona“. Riguardo alle frequenti intromissioni nelle zone delle cantine dei condomini della zona, il vice questore ha invitato i presenti a “non toccare nulla prima dell’arrivo della Polizia scientifica. Non inquinando le prove, renderete le operazioni di ricerca del colpevole molto più semplici“:
In tema di minacce e violenza, i cittadini hanno fatto presente che molti soggeti lesi non presentano una denuncia per paura delle ritorsioni che il denunciato potrebbe porre in essere. Il vice questore ha risposto: “le Forze dell’ordine sono sempre attive nella difesa delle persone che, a causa della presentazione di una denuncia, rischiano o temono ripercussioni“. Infatti, nel caso di aggressioni fisiche o verbali, è possibile denunciare il fatto alla Polizia. In alternativa, se si tratta di timori generali, non di un evento, è bene recarsi in Questura per ottenere un ammonimento da parte del Questore.
I cittadini presenti hanno poi esposto alcune domande di natura amministrativa, come per esempio: “Perché non si può installare un impianto di videosorveglianza?“. Tuttavia, come ha evidenziato Menchiari, si tratta di argomenti che esulano dalla competenza della Polizia di Stato (si tratta di scelte politiche).
Il vice questore ha chiuso la serata facendo presente che “l’operato delle associazioni aiuta il lavoro della Polizia. Infatti, posso comunicarvi che, a seguito di una segnalazioni presentate da un’associazione, abbiamo potuto intervenire per contenere il fenomeno che disturbava la quiete pubblica della zona“: si tratta del caso dell’esercizio pubblico i cui utenti disturbavano con schiamazzi e musica il sonno degli abitanti della zona. Grazie alla segnalazione, la Questura ha invitato il responsabile a provvedere a misure di contenimento del fenomeno (assunzione di una guardia e cartelli che invitano al silenzio).

Pubblicato / aggiornato il 23/03/2018 alle 12:00
Categoria: Cronaca