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Mercato coperto di Aosta: 4,5 milioni di costo previsto per la riqualificazione

Mercato coperto di Aosta: 4,5 milioni di costo previsto per la riqualificazione

Lo Studio di fattiblità per il progetto relativo al Mercato coperto Les Halles di Aosta è stato presentato, mercoledì 28 mazo, alla prima Commissione del Consiglio comunale.

Dopo un’introduzione dedicata all’inquadramento territoriale della struttura, l’architetto Alfonso Femia ha spiegato che il progetto si divide in tre punti:
1) Restauro e valorizzazione della struttura esistente del mercato coperto
2) Ricollocazione e modifica del parcheggio di Piazza cavalieri di Vittorio Veneto
3) Riorganizzazione dell’area sportiva
Secondo quanto evidenziato dall’esposizione del progetto, le attuali problematiche presenti riguardano: il degrado della zona, la carenza di attrattive, l’abbandono della clientela del mercato e la crisi del mercato agricolo. Secondo Femia, per far fronte a tali criticità è necessario riqualificare la struttura e intervenire sull’intera zona circostante (Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto e area sportiva).
Per quanto riguarda il punto 1 del progetto, l’idea presentata è di dedicare il piano interrato al parcheggio di automobili e creare una rampa per facilitare l’ingresso e l’uscita dei mezzi. Il piano a livello strada, invece, sarebbe dedicato principalmente agli spazi commerciali. Infine, l’ultimo piano sarebbe trasformato in una zona di convivialità quindi, oltre a dedicare dai sei ai dieci spazi alle attività commerciali, sulla superficie residua sarebbero posizionati tavoli per permettere agli utenti di sedersi per mangiare. In aggiunta, tale spazio potrebbe risultare utile per organizzare eventi e manifestazioni. I tre piani sarebbero collegati da un ascensore e sarebbe creato un impianto di illuminazione moderno.
Per quanto riguarda l’indirizzo merceologico del mercato, l’archittetto ha precisato che l’intenzione è di creare un mercato eterogeneo.
Sempre sul tema dell’edificio Les Halles, è intervenuto Loris Sartore (Alpe), il quale ha chiesto se sono previsti interventi di restauro o ammodernamento dell’esterno della struttura. Femia ha risposto che sono previsti solo piccoli interventi, ma non sono state fatte valutazioni strutturali.
Giuliana Lamastra (Alpe) ha poi espresso alcune perplessità: “Ci aspettavamo uno studio in grado di spiegare come fare concretamente a migliorare i flussi di clienti. Come si pensa di rendere vivo lo spazio conviviale dell’ultimo piano? Come facciamo funzionare il mercato? In un’ottica di Project financing, quanti privati dovrebbero intervenire?“.
Dopo aver chiarito che la realizzazione del punto 1 del progetto prevede una spesa di 4 milioni di euro, l’architetto ha spiegato che “è necessario pensare a un buon programma in grado di attrarre gli operatori privati in un’ottica presente, ma anche rivolta al futuro. Se l’edificio è in grado di garantire certe aspettative di centralità e di attività, la creazione di un mercato flessibile attrarrebbe operatori commerciali“. Sul punto, è intervenuto Étienne Andrione (Gruppo misto di minoranza), il quale ha domandato se vi sono catene internazionali che potrebbero essere interessate. A tale domande, Femia ha risposto che si darà priorità alle imprese locali e nazionali.
Andrione ha poi aggiunto che “manca il Piano strategico. Come possiamo attrarre investitori? C’è il rischio che si crei una cattedrale nel deserto. Senza un progetto complessivo, il restauro de Les Halles potrebbe risultare inutile“. Ciò detto, il consigliere del Gruppo misto di minoranza ha chiesto all’architetto Femia di esporre anche gli ulteriori due punti del progetto.
Femia ha quindi spiegato che, per quanto riguarda il parcheggio di piazza Cavalieri di Vittorio Veneto (punto 2), l’idea è di ridurre lo spazio dedicato ai parcheggi e creare un nuovo parcheggio coperto (non interrato) collegato all’edificio del mercato. Il tetto del parcheggio potrebbe quindi servire da pavimentazione per la realizzazione di un ampliamento del primo piano del mercato coperto: lo spazio che si verrebbe a creare potrebbe servire per l’organizzazione di eventi, fiere e manifestazioni.
Passando al punto 3, il progetto prevede la riorganizzazione dello spazio attualmente occupato dai tendoni del tennis. Spostando i campi verso via Torino (da un lato) e piazza dello Stadio (dall’altro), nel mezzo sarebbe possibile creare un piccolo parco.
Più volte è stato chiesto, dai commissari, quale sarà l’iter procedurale ora seguito per l’avanzamento del progetto. Ma al quesito non è stata data risposta.

Pubblicato / aggiornato il 28/03/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione