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I 35 della lista di Union valdôtaine

I 35 della lista di Union valdôtaine
Foto di Gianfranco Zanata

Martedì 10 aprile, il Comité fédéral e il Conseil fédéral di Union valdôtaine hanno votato la lista dei 35 candidati alle elezioni regionali.

Sono Vittorio Anglesio, Domenico Avati, Mauro Baccega (indipendente), Ornella Badery, Giovanni Barocco, Luca Bianchi, Bieller Riccardo, Lucio Bosonin, Patrizia Carradore, Osvaldo Chabod, Domenico Chatillard, Susanna Courmoz, Joël Creton, Raffaele Evangelisti, Joël Farcoz, Cristina Galassi, Bruno Giordano, Katia Guidi, Erik Lavevaz, Cristina Machet, Giacinta Merlin, Ivana Meynet, Gianni Mongerod, Enrico Montanari, Moira Montanelli, Riccardo Moret, Françoise Munier, Flavio Peinetti, Nicola Prettico, Luciano Regazzoni, Emily Rini, Augusto Rollandin, Marco Sorbara, Renzo Testolin e Adriana Viérin.

In apertura l’intervento di Ennio Pastoret: “Nessuna coalizione ha deciso di presentarsi a questa tornata elettorale, anche se il momento difficile richiederebbe coesione. Nel corso di questi cinque anni, abbiamo fatto ogni sforzo per garantire la governabilità della Valle d’Aosta e per dare le risposte che la popolazione chiedeva. Ma l’instabilità ha segnato la legislatura e indebolito la Regione. Dobbiamo riconquistare la fiducia dei Valdostani. Solo noi possiamo assicurare stabilità. E dobbiamo chiedere ai Valdostani di sostenerci. Non dobbiamo accettare che gli altri partiti e movimenti ci addebitino ogni colpa e responsabilità. I tempi sono cambiati e noi dobbiamo essere portavoce di una visione innovativa. Abbiamo capito il messaggio del 4 marzo e siamo all’altezza della sfida che ci attende. Mai più una politica dei tradimenti e dei compromessi. La nostra lista è partita dal territorio. Abbiamo compiuto scelte collettive e non abbiamo proceduto per cooptazione, come altri hanno fatto. Non ci sono stati voti segreti ma dialoghi. Abbiamo agito da movimento aperto ai contributi plurali e democratici”.
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a poi aggiunto: “Non sono candidato, anche se molti mi hanno sollecitato in srl senso. Ma ho ritenuto mio dovere mantenere fede all’impegno del mio mandato di presidente del Mouvement. Non voglio che ci possano essere ambiguità e fraintendimenti che ci sarebbero stati con il doppio ruolo di presidente e candidato“. 
E ha concluso: “Una lista con la quale abbiamo cercato un reale rinnovamento, con 29 persone della società civile e sei consiglieri uscenti. Non ci sono provenienti da campagne acquisti in altri partiti”. 
In sede di voto, due astensioni: i delegati Marco Carlin (Saint-Pierre) e Franco Montrosset (Jovençan). Quest’ultimo, critico nei confronti del fatto che i nomi dei candidati fossero stati resi noti prima di essere presentati al Conseil. Pastoret  ha risposto: “Noi non abbiamo dato la lista a nessuno. Quelle che avete visto sono state illazioni giornalistiche“.

Pubblicato / aggiornato il 10/04/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione