Premi ed encomi per i poliziotti valdostani
Nella mattinata di martedì 10 aprile, nel Salone Viglino di Palazzo regionale, è stato festeggiato il 166° anniversario della fondazione della Polizia di Stato.
Dopo la lettura dei messaggi del presidente della Repubblica e del ministro degli interni, è stata data lettura al messaggio del Capo della Polizia Franco Gabrielli. Quest’ultimo, ha evidenziato come il 2017 sia stato un anno impegnativo per la gestione dell’ordine pubblico sia per l’inasprirsi delle tensioni sociali, sia perché il territorio italiano ha ospitato alcune grandi manifestazioni internazionali. In aggiunta, nel suo messaggio, Gabrielli ha ricordato come, in ambito di sicurezza, la dissoluzione dell’autoproclamato Stato islamico abbia avuto come conseguenza la dispersione dei cosiddetti Foreign fighters; per questo motivo, sono state intesificate le attività di lotta al terrorismo su tutto il territorio italiano. Il Capo della Polizia ha poi comunicato che, nel 2017, i fenomeni delittuosi sono diminuiti del 4% circa rispetto all’anno precedente.
Sul palco è poi salito il questore della Regione autonoma Valle d’Aosta Andrea Spinello: “Questa cerimonia rappresenta anche il momento per riflettere sull’andamento della sicurezza in Valle d’Aosta“. Dopo aver elencato le varie tipologie di intervento che caratterizzano l’attività della Polizia di Stato in Valle, Spinello ha commentato: “Dai due mesi trascorsi come questore, ho già avuto modo di apprezzare la tempestività dell’intervento della magistratura nell’ambito della lotta a varie tipologie di reati, come quelli predatori. Ritengo sia fondamentale la sinergia tra la Polizia di Stato e il Tribunale“. Altresì importante, secondo Spinello, è la collaborazione tra la Questura e l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, il Corpo Forestale della Valle d’Aosta e i Vigili del Fuoco. Sempre in relazione alle collaborazioni, il questore ha comunicato che, nel corso del 2017, sono stati effettuato vari incontri con gli studenti e con associazioni che si occupano di sicurezza, al fine di sensibilizzare i cittadini di oggi e di domani. “L’obiettivo è sempre quello di migliorare il benessere dei cittadini, garantendone la sicurezza” ha precisato Spinello.
Passando ai dati raccolti dalla Polizia di Stato in Valle d’Aosta, è stato presentato un paragone tra i dati relativi al periodo aprile 2016-marzo 2017 e aprile 2017-marzo 2018: la Polizia stradale di Aosta ha riscontrato un calo rilevante del numero di verbali redatti (8 mila 753 nel primo periodo e 6 mila 492 nel secondo) ma un aumento di controlli sia sulle persone che sui veicoli (i veicoli controllati sono passati da 17 mila a 18 mila, mentre le persone da 21 mila a 23 mila). La Polizia di Frontiera, invece, ha registrato un aumento del numero di persone identificate (da 42 mila a 43 mila) ma una diminuzione dei soggetti arrestati (da 69 a 43). In decrescita anche il numero di documenti falsi sequestrati alla Frontiera (da 89 si è passati a 56). Per quanto riguarda la Polizia postale e delle comunicazioni, è stato registrato un aumento del numero di pattuglie effettuate (da 177 a 228), da cui è derivato l’incremento dei veicoli e delle persone controllate. Passando alla Polizia ferroviaria, dai dati si evince un incremento del numero di persone identificate ma una diminuzione del numero dei soggetti denunciati o puniti con contravvenzioni.
Proprio riguardo alle varie sfaccettature dell’attività di Polizia, è stato poi proiettato un video intitolato “Diversi ma unici“. Tale video, mostrava la diversità delle attività svolte dai Corpi di Polizia, le quali trovano un collegamento nel fine istituzionale perseguito.
Il questore, il presidente del Tribunale e il presidente della Regione (in qualità di prefetto) hanno poi conferito vari premi e riconoscimenti. È stata conferita una lode a Ornella De Santis “per l’impegno profuso nelle attività connesse allo svolgimento dell’81a sessione annuale dell’Assemblea generale dell’Interpol”. Sono stati conferiti un econcomio a Valter Martina e Fabrizio Levada, nonché una lode a Maurizio Pisano “per aver evidenziato notevole intuito investigativo e capacità professionale nel coordinare e condurre un’indagine di polizia giudiziaria che si è conclusa con l’arresto di una persona, responsabile di detenzione illegale di armi ed esplosivo“. È stata altresì conferita una lode a Riccardo Leo Gallina “per aver dato prova di intuito investigativo e capacità professionale in un’indagine di polizia giudiziaria che si è conclusa con l’arresto di un pregiudicato, responsabile del reato di estorsione nei confronti del titolare di un esercizio commerciale“. Anche Gino Tosetti, Marco Agatau, Sergio Cosentino e Christian Scali sono stati premiati con una lode “per l’impegno profuso nello svolgere una laboriosa indagine di polizia giudiziaria che si è conclusa con l’arresto di una persona, responsabile di numerosi furti in appartamento“. Inoltre, sono stati concessi dal questore di Aosta, per attività di servizio, 27 compiacimenti e 23 premi in denaro.
La cerimonia si è conclusa con l’esibizione del coro della scuola Eugenio Martinet di Aosta, il quale ha cantanto Guerriero di Marco Mengoni e l’Inno di Mameli.
Pubblicato / aggiornato
il 10/04/2018 alle 12:00
Categoria:
Cronaca

