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I 35 della squadra Uvp

I 35 della squadra Uvp

Giovedi 12 aprile, a Fénis, il Conseil des Communautés di Union valdôtaine progressiste ha ratificato la lista dei 35 candidati per le elezioni regionali. 

Sono Corrado Adamo, Marco Albarello, Mirko Ariu, Gerardo Béneyton, Luigi Bertschy, Elisa Bonin, Deborah Camaschella, Vincenzo Caminiti, Félicie Charrey, Augusto Chasseur Vaser, Andrea Costa, Ivan Cottino, Paola Dalle, Jean-Claude Daudry, Luigi Di Bella, Marco Di Giovanni, Henri Dondeynaz, Alessia Favre, Sabina Fazari, Mattia Giachino, Barbara Grange, Vincenzo Grosjean, Corrado Jordan, Marco Maresca, Giuliano Morelli, Stefano Mosca, Alessandro Nogara, Stefania Notarpietro, Carla Ocenaseck, Laura Ottolenghi, Monique Pomat, Monia Rutigliani, Maura Susanna, Guido Théodule e Laurent Viérin. 
Il presidente, Elisa Bonin, ha spiegato come, dopo “lo schiaffo” del 4 marzo, nuova “linfa vitale” è arrivata al movimento, permettendogli di fare autocritica e trasformandosi in una fucina di idee. ”Abbiamo capito che dovevamo recuperare un po’ di identità e recuperare un pezzo di noi, costruendo un programma, riempiendolo di contenuti, di cose che ci sono care e di una squadra che si propone come la nuova classe dirigente. La Valle d’Aosta ha saltato una generazione e questo ha generato un grave danno. Ora vuole potersi esprimere”.
La scelta di correre da soli alle elezioni, dopo essere stati i fautori del Rassemblement del fronte autonomista disgregato, “è per poter far squadra nuovamente un domani, sapendo dove non guardare: no ai Cinque stelle e all’antipolitica, no alle accozzaglie, no a chi ha governato con i voti Uvp e si è spostato. No ai falsi autonomisti che hanno abbandonato il tavolo delle trattative. Guaderemo a chi avrà voglia di costruire e fare bene”, ha aggiunto Bonin.
Il presidente ha definito i candidati “gente per bene che arriva da tutte le componenti della società. Valdostani che appartengono a questa comunità a prescindere da dove sono nati”. 
Laurent Viérin ha tracciato il bilancio di questi ultimi sei mesi di legislatura e poi ha lanciato uno sguardo di prospettiva: “Noi siamo gli alfieri che permetteranno la ricostruzione della Casa dei Valdostani. E siamo in dirittura d’arrivo. Rivendicheremo le idee che abbiamo proposto ma che non siamo riusciti a portare avanti”. 
Fiorenzo Garin ha illustrato le linee programmatiche: “Noi ci proponiamo come forza di governo e non possiamo ridurci a cinque punti essenziali. Quindi il nostro programma, che è ancora in fase di elaborazione, è corposo. L’anima è partita dallo smarrimento e dall’indignazione dei Valdostani per cercare di dare loro una risposta trasformandoli in energia e coraggio. Ci giochiamo il futuro della Valle d’Aosta e questa nostra armata deve combattere una battaglia impegnativa per far vivere la Regione e la sua autonomia”.

Pubblicato / aggiornato il 12/04/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione