Arcigay VdA critica il Piano integrato delle politiche per la famiglia
In un post su Facebook, Arcigay Valle d’Aosta ha commentato in maniera critica tale Piano. Dopo aver condiviso gli aspetti generali del documento (dall’attenzione alle politiche familiari all’ambito educativo, dalla battaglia contro il bullismo all’assistenza alle giovani coppie), Arcigay ha precisato: “La lettura però, analizzata parola per parola, non può far altro che denotare una giustificazione ideologica che trae le proprie radici nella tipica omofobia conservatrice“.
Samuele Tedesco (presidente Arcigay VdA, ha commentato: “Ritengo incredibile come al giorno d’oggi, a distanza di due anni da una legge dello Stato, vi siano ancora soggetti il cui unico pensiero è delegittimare l’amore altrui. La Legge Cirinnà ha costituito una realtà giuridica ormai consolidata che, dopo anni e anni di vuoto normativo, ha restituito eguaglianza morale e giuridica alla comunità Lgbt italiana. Ritenere che il termine famiglia venga banalizzato poiché inclusivo di tutte le realtà denota una miope visione della società, una visione mossa per lo più da ideologie discriminatorie e, più precisamente, omofobiche. Ogni qual volta viene violato il principio di uguaglianza viene prodotta una discriminazione che merita un nome specifico”.
Riguardo alle tema delle elelzioni poi, Tedesco ha aggiunto: “Come associazione non chiederemo ai candidati alle elezioni regionali assist politici illusori e temporanei, ma lanciamo un monito alla futura classe politica regionale chiedendo che questa osservi bene la realtà e non cada nella trappola di perfidi sepolcri imbiancati delegittimanti della dignità umana”.
Pubblicato / aggiornato
il 16/04/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
