Consiglio generale Cisl VdA: necessario avvicinare politica e sindacati alle esigenze della gente
Martedì 17 aprile, nella sede della Pépinière d’entreprises, si è riunito il Consiglio generale Cisl Valle d’Aosta.
Come spiegato da Jean Dondeynaz (segretario regionale Cisl), “l’obiettivo dell’incontro è creare una tavola rotonda per fare il punto della situazione, avendo cura di analizzare i servizi legati alla sanità e al welfare“. Nel suo intervento introduttivo, Dondeynaz ha sottolineato come le risorse impiegate in Valle per i servizi sanitari e di welfare siano ingenti, tuttavia non pubblicizzati a dovere. “Riguardo alla mancata percezione di tali servizi – ha precisato il segretario regionale -, abbiamo l’intenzione di aprire un tavolo di confronto con l’Amministrazione regionale. La nostra voce servirà a far riflettere la classe politica sulle risorse messe in campo, gli interventi da realizzare e le nuove esigenze“.
All’incontro, ha preso parte anche Luigi Bonfanti, segretario generale di Fnp Cisl. Bonfanti ha dedicato il suo intervento agli anziani, da lui definiti “vecchi: perché anziano è un termine di comparazione con i giovani, mentre vecchio significa soggetto con un’esperienza, un vissuto e una storia“. Secondo il segretario generale Fnp, “la politica dovrebbe affrontare un tema importante: quale modello sociale e sanitario vogliamo per l’Italia? Il sindacato e la politica dovrebbero stare più attenti riguardo all’evoluzione e al cambiamento delle esigenze della gente“. Dopo aver sottolineato l’importanza di avere, a livello locale, un solo Assessorato che si occupa di sanità e di politiche sociali, Bonfanti ha concluso: “sulla sanità e sul welfare si gioca il futuro del Paese. Bisogna cambiare la nostra visione delle cose: i soldi spesi nella sanità e nelle politiche sociali rappresentano investimento produttivi“.
La parola è stata poi presa da Cino Albanese di Fnp Cisl, il quale ha commentanto: “In Valle d’Aosta, la situazione per la cura degli anziani è migliore rispetto a quella di numerose regioni. Tuttavia, abbiamo intenzione di migliorare ancora il sistema. Non conosciamo il tipo di assistenza e il trattamento riservato agli anziani all’interno delle microcomunità. Come sindacato, quindi, dobbiamo avvicinarci a queste realtà creando sinergie anche con chi si occupa del volontariato in questo settore“. In conclusione, Albanese ha spiegato un progetto che è in fase di partenza: “Il Progetto Anteas prevede il coinvolgimento delle associazioni di volontariato di settore e una più puntuale attenzione, nei confronti degli anziani, garantita grazie all’ascolto dei bisogni degli utenti delle microcomunità“.
Pubblicato / aggiornato
il 17/04/2018 alle 12:00
Categoria:
Economia e Lavoro
