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Va avanti il nuovo Mercato coperto di Aosta

Va avanti il nuovo Mercato coperto di Aosta
Foto Federico Donato –

Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Aosta, tenutasi giovedì 19 aprile, sono state affrontate congiutamente due questioni riguardanti il Mercato Les Halles: un’interpellanza presentata da Giuliana Lamastra (Alpe) e una mozione presentata da Patrizia Pradelli (M5S).

 

L’interpellanza si basava sulla “dubbia capacità di spesa degli amministratori comunali“. Lamastra ha evidenziato come alcuni punti della delibera che stabiliva la necessità di realizzare uno studio di fattibilità non siano stati rispettati dallo studio stesso. In aggiunta, il consigliere di Alpe ha commentato: “Si tratta di uno studio generico caratterizzato dalle stesse considerazioni che erano emerse nel dibattito in Consiglio“. Ricordando i 4 milioni previsti per il restauro e la modernizzazione della struttura mercatale e gli ulteriori 4 milioni per la realizzazione di una piazza coperta, Lamastra ha domandato: “Esiste un mercato che può farsi carico del recupero dell’area? Dove si pensa di cercare i fondi dei privati per realizzare il progetto? Cosa ne pensa la maggioranza delle indicazioni fornite dallo studio di fattibilità?“.
Prima della risposta della Giunta, è stata presentata anche una mozione del Movimento 5 stelle. Presentando la mozione, Pradelli ha esordito: “Prendere come esempio il mercato di Firenze per realizzare un’opera in una regione con 120 mila abitanti non ha senso. Il progetto presentato rischia di essere penalizzante per aziende e operatori commerciali locali“. Ciò detto, la mozione intendeva impegnare la Giunta a mantenere la proprietà pubblica della struttura e a valutare un intervento di riqualifica meno ambizioso. Inoltre, i pentastellati hanno proposto di utilizzare uno strumento come la maratone di idee.
In una risposta unica, il vice sindaco ha precisato che lo studio di fattibilità rappresenta il punto di partenza per presentare osservazioni. È poi necessario stabilire le linee guida per il futuro bando, che si baseranno proprio sullo studio. Il vice sindaco ha aggiunto che il Comune non ha la possibilità economica di realizzare opere troppo ambiziose, dunque, per evitare la chiusura della struttura, è necessario affidarsi al sistema del Project Financing: utlizzando questo strumento, la proprietà della struttura resterebbe comunque pubblica. L’intervento si è concluso con l’invito a “lavorare insieme alle linee guida in commissione“.
Lamastra ha replicato contestando “la scelta casuale di un architetto esterno“. Inoltre, il consigliere di Alpe ha comunicato di non essere soddisfatta delle risposte fornite dal vice sindaco.
La parola è stata poi presa da Pradelli, la quale ha commentato: “solo un pazzo realizzerebbe un progetto del genere in Valle d’Aosta. Ma se un privato si accolla un progetto di questo tipo, chi risponderà all’acquisto degli spazi? Rischiamo di fare un’opera imponente e poi doverla chiudere“. Riguardo alla proposta del vice sindaco di affrontare nuovamente la questione in commissione, la pentastellata ha affermato: “Si fanno troppe parole e pochi progetti. Non serve parlarne di nuovo in commissione. Vi chiedo se esistono finanziamenti europei e perché non si può valutare qualche progetto presentato dai giovani?
Il sindaco è intervenuto per fare alcune precisazioni: sia un appalto pubblico sia un Project financing possono andare male. Dopo aver ribadito che la proprietà pubblica della struttura non è in discussione, il primo cittadino ha evidenziato come una struttura coperta e fissa potrebbe permettere alla Regione di risparmiare i soldi spesi, ogni anno, per montare e smontare la tensostruttura che ospita vari eventi in piazza Chanoux. L’intervento del sindaco si è concluso con la precisazione che l’intervento principale riguarda Les Halles, i punti 2 e 3 dello studio (piazza coperta e valorizzazione spazio attualmente occupato dai campi da tennis) saranno realizzati successivamente.
Luca Lotto (M5S) ha commentato: “Questa amministrazione persiste nel affidare incarichi diretti ad amici-conosciuti e ad amici-sconosciuti. Sulla questione, serve una visione organica del progetto. La situazione del mercato e di tutta la zona attigua è ferma da almeno 45 anni“.
Anche Carola Carpinello (AltraVdA) è stata critica riguardo all’affidamento dello studio di fattibilità. “Se, come afferma la vice sindaco, lo studio di fattibilità rappresenta il punto di partenza, si tratta di una partenza molto zoppicante“.
Dopo l’intervento del vice sindaco, che ha chiesto l’astensione alla maggioranza, e quello di Lotto, che ha chiesto a tutti i consiglieri di supportare la mozione, la questione è stata messa ai voti: il Consiglio ha respinto la mozione con 24 astensioni e 4 voti favorevoli.

 

Pubblicato / aggiornato il 19/04/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione