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Il rilancio di autonomia e identità nel programma del Centro destra

Il rilancio di autonomia e identità nel programma del Centro destra

Forza Italia, Fratelli d’Italia e Movimento nuova Valle d’Aosta hanno presentato, martedì 24 aprile, il programma elettorale per il rinnovo del Consiglio Valle.

Sette macroaree, ognuna con le proprie articolazioni.
Meno costi della politica e della macchina amministrativa, che  propone l’elezione diretta del presidente della Regione, la riduzione del numero di consiglieri regionali, l’introduzione del vincolo di mandato, la messa in atto della legge del 2012 per l’accorpamento dei servizi per i Comuni sotto i 3000 abitanti, la riorganizzazione della macchina Regionale secondo il principio della della pari dignità fra la pubblica amministrazione e il cittadino, l’introduzione del principio del merito a tutti i livelli della macchina amministrativa regionale.
Fisco, lavoro ed edilizia  propone l’istituzione di un ufficio di riscossione dei tributi regionali, gare d’appalto su misura delle imprese artigiane valdostane, servizi a chiamata per pubblici uffici, rotazione dei servizi per chiamata diretta attraverso una regolamentazione per numero, un massimo annuale di prestazioni erogabili per ogni società di professionisti artigiani per ogni ufficio pubblico, la riduzione della spesa corrente del 2% annuo per promuovere investimenti a sostegno del settore edilizio e dei servizi, l’attrazione di nuove imprese per creare sviluppo, occupazione  e ammodernamento e creare un circolo virtuoso valdostano, l’accessibilità al mondo del lavoro: nessuna tassa e zero contributi di competenza regionale per chi assume giovani con contratto di praticantato o di primo impiego,  tutelare e valorizzare le imprese commerciali valdostane di piccola dimensione, al fine della salvaguardia e della coesione sociale delle comunità locali, taglio dell’Irap, concreta facilitazione nell’accesso al credito e una più efficace capacità di impiego delle risorse messe a disposizione dall’Unione Europea, abolizione del Bollo sulla prima auto.
In materia di trasporti e turismo, il Centro destra propone la regionalizzazione delle tratte ferroviarie del territorio valdostano e la conseguente introduzione di un sistema di trasporto innovativo e sostenibile che colleghi in modo efficiente tutta la Regione, la riorganizzazione degli uffici turistici valdostani ispirandosi a strutture ed organizzazioni italiane o estere di successo e conseguente lancio di un nuovo piano regionale di comunicazione e marketing turistico, sovvenzioni regionali per gli investimenti inerenti alla digitalizzazione effettuati in strutture ricettive valdostane, puntare su nuovi sport di montagna che in diverse località europee stanno riscuotendo grande successo per attrarre nuove forme di turismo (come il downhill, seguendo le nuove mode del BIKECONOMICS), portare a compimento un collegamento strategico Aosta-Pila-Cogne tramite moderno impianto a fune, secondo un progetto già presentato dal centro destra valdostano nel 2011, impugnare il caro autostrade valdostane e ridiscutere una nuova strategia con la Società autostradale, promuovere la valorizzazione dell’immenso patrimonio culturale e archeologico della Valle d’Aosta, con un piano di investimenti pubblici che coinvolga imprese e privati cittadini.
Per Casino e partecipate, il Centro destra mira all’affidamento della gestione del Casino e del Grand Hotel Billia, tramite gara di appalto, a una società competente che, conservando l’organico in essere, presenti un piano di investimento e di rilancio dell’intero complesso, garantendo congrui introiti per le casse regionali e positive ricadute sull’intera economia locale; rendere l’Hotel Billia nuovamente uno dei punti forti di attrazione di manifestazioni fondamentali per il rilancio dell’economia locale, provvedere alla quotazione in borsa di CVA, in vista della liberalizzazione del mercato dell’energia e della scadenza delle concessioni riguardanti le centrali idroelettriche nel quinquennio 2024-2029.
I temi Famiglia, scuola e sicurezza prevedono l’istituzione e riconoscimento della famiglia come primo e fondamentale nucleo della società valdostana, un’azione di defiscalizzazione e detassazione a favore delle famiglie con applicazione di quozienti progressivi, il sostegno al lavoro delle giovani madri che devono badare alla famiglia ed ai loro figli, la riforma alla normativa “la buona scuola”, risolvendo in particolare le criticità relative alle adaptations e ai dirigenti scolastici, politiche mirate che pongano particolare attenzione alle esigenze e ai diritti di tutti e, in particolar modo, di anziani e disabili, comunemente considerati “fasce deboli”, ma per noi, prima di tutto, persone, partnership pubblica/privata tramite project financing, per il finanziamento degli investimenti pubblici come in questo caso per l’ateneo valdostano, in Italia e in Europa, per la realizzazione di un polo universitario realmente d’eccellenza per studenti valdostani e no, un nuovo piano studi per l’Università della Valle d’Aosta che deve puntare ad avere due o più facoltà di eccellenza attirando studenti da tutto il Paese e dal resto del Mondo e rendere possibile una reale rilancio economico e sociale per Aosta e tutta la Regione, l’introduzione e unificazione di un sistema di telesorveglianza, chiudere il contenzioso con la società affidataria dei lavori dell’aeroporto, per renderlo nuovamente operativo, nelle zone più a rischio dei Comuni valdostani con una intensificazione dei controlli tramite Vigili di Quartiere per prevenire l’aumento dei reati grazie a un monitoraggio costante.
Per la sanità, il programma propone l’introduzione di una gestione unica dei diversi distretti sanitari con conseguente riduzione dei costi e maggiori efficienza per i pazienti valdostani, la revisione del sistema ISEE valdostano che privilegi le esigenze dei cittadini valdostani, di mantenere, e dove possibile, potenziare il servizio sanitario regionale attraverso una capillarizzazione dei servizi come l’assistenza domiciliare, il riconoscimento giuridico/tecnico degli operatori volontari del soccorso 118, la messa in opera del centro valdostano per la risposta alle emergenze dei numeri 112 e 118, uscire dallo stallo della burocrazia e portare a compimento i lavori del nuovo ospedale, attività di riorganizzazione che consentano la riduzione delle troppo frequenti liste di attesa.
Per agricoltura e allevamento, si richiedono bandi su misura per le esigenze degli agricoltori valdostani, il rafforzamento della sovranità della Valle d’Aosta nel settore, di alimentare per difendere e valorizzare le nostre “tipicità”(dai prodotti, al territorio, alla biodiversità, al patrimonio zootecnico, alle piccole attività agroalimentari valdostane), l’ottenimento della titolarità regionale della gestione diretta dei pagamenti in agricoltura, attraverso una delega immediata che permetta il superamento delle criticità attuali e le difficoltà strutturali di AGEA che non asseconda le tipicità e peculiarità del territorio valdostano.
Un programma che il Centro destra intende presentare non per mezzo dei tradizionali comizi ma nel corso di una serie di incontri di raccolta firme a favore dei 40 punti nei quali si articola la sua proposta, trasformandola in una sottoscrizione popolare.
 

Pubblicato / aggiornato il 24/04/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione