Il Giro d’Italia passa in Valle d’Aosta
Si tratta di un percorso di 214 chilometri di lunghezza e 4.500 metri di dislivello in sole 3 salite. I corridori dovranno affrontare i 1.623 metri del Col Tsecore e i 1.664 del Col Saint Pantaléon prima di raggiungere i 2.001 di Cervinia.
Nel dettaglio, superato il tratto piemontese i ciclisti proseguiranno nel fondovalle valdostano, tra montagne, castelli e splendidi panorami. Le difficoltà della tappa sono concentrate negli ultimi 100 km, nei quali non ci sarà respiro con le salite in successione del Col Tsecore (16 chilometri di lunghezza con parecchi tratti a pendenza oltre il 12% e una massima del 15%), Saint Pantaléon (16,5 chilometri di lunghezza, una pendenza media del 7,25 e una massima del 12%) e Breuil-Cervinia (19 chilometri di lunghezza e una pendenza media del 5% e una massima del 12%). Anche per questa edizione l’arrivo di tappa è fissato sul rettilineo che porta alla piazzetta della chiesa di Breuil-Cervinia, da dove ammirare in tutta la maestosità il Cervino. Per la speciale occasione il paese sarà vestito a festa, con diversi punti di ristoro pronti ad offrire un menù dedicato al Giro d’Italia in aggiunta ai tanti negozi ricchi di souvenir dedicati alla tappa.
A Cervinia il Giro d’Italia è arrivato già quattro volte. Nel 1960 la tappa andò all’italiano Addo Kazianka. Nel 1997 Ivan Gotti fece esplodere la corsa rosa. Attaccò sul Saint Pantaléon, vinse la tappa, tolse la maglia rosa al russo Pavel Tonkov e conquistò il suo primo Giro d’Italia. Nel 2012 la vittoria andò al costaricense Andrey Amador, con una fuga da lontano, anche se il colpo a Cervinia lo mise a segno Ryder Hesjedal. Il canadese guadagnò una manciata di secondi che poi a fine Giro risultarono decisivi per la vittoria. Nel 2015 arrivò la seconda vittoria italiana con Fabio Aru. Il sardo scattò poco dopo Valtournenche, pedalò da solo sino a Breuil-Cervinia e dominò la 19ª tappa Gravellona Toce-Cervinia.
Pubblicato / aggiornato
il 18/05/2018 alle 12:00
Categoria:
Sport
