Antonio Ferrari presenta il suo nuovo romanzo-verità a Gressan
Un libro, “Il segreto” sarebbe dovuto uscire 35 anni fa ma la cui pubblicazione è stata impedita per anni. Una trama troppo vera e troppo imbarazzante, che ha genesi nel marzo 1978 quando l’Italia si trovò al centro di uno dei più grossi complotti internazionali del dopoguerra. In gioco c’era il futuro politico dell’Italia e i rapporti tra Stati Uniti e Unione Sovietica: fermare l’entrata al governo del PCI usando qualsiasi mezzo, anche l’azione eversiva e destabilizzante delle Brigate Rosse. Commissionato a Ferrari con non poche pressioni dal “Corriere della Sera”, questo romanzo avvincente e coraggioso anticipava quanto poi in parte confermato da nuove testimonianze e dalle commissioni d’indagine sul delitto Moro. “Tanti ‘dettagli’ che sembravano indimostrabili e figli della dietrologia – sostiene l’autore – purtroppo o per fortuna si sono dimostrati veri. Fu davvero un orrendo complotto, che oggi non fa più paura raccontare, o forse ne fa molta meno”.
Antonio Ferrari, modenese, è al “Corriere della Sera” dal 1973: prima come inviato speciale, e ora come editorialista e commentatore. Negli anni Settanta e nei primi anni Ottanta si è occupato di terrorismo nero e rosso, in particolare modo delle Br. Amico di Walter Tobagi, suo collega di tante missioni in giro per l’Italia, nel 1980 ammazzato dai terroristi, è stato più volte minacciato. Per oltre due anni ha vissuto con la scorta, quindi è stato spostato agli esteri, come inviato, in particolare nel Medio Oriente, nel Nord Africa e nei Balcani. Sue le corrispondenze da numerosi fronti di guerra.
Pubblicato / aggiornato
il 22/05/2018 alle 12:00
Categoria:
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