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Rollandin: non commento

Rollandin: non commento

Alle 8.22 di questa mattina, ho comunicato ad Augusto Rollandin che Jean Barocco aveva chiesto le sue dimissioni.

La sua reazione è stata di chi non lo sapeva e non se lo aspettava.
Poi l’ho risentito, due ore dopo, per chiedergli un commento. “Non penso di voler commentare – mi ha risposto – per non alimentare altre discussioni, comunque avrò modo di parlargli e di spiegarci“.
Ma il vaso di Pandora è ormai aperto e da ogni angolo arrivano dichiarazioni di esponenti unionisti che chiedono, quanto meno, una seria riflessione all’interno del mouvement. David Follien aveva già iniziato con il passo di lato pre-elettorale, Emily Rini sostiene la necessità di esprimersi liberamente.
Giulio Grosjacques sostiene che il problema non sia “Rollandin sì/Rollandin no” ma che sia necessario capire se “raggiunto il fondo del barile” non sia giunto il momento di individuare la base di ripartenza.
Nel 1973, Union valdôtaine era precipitata a quattro seggi ma, alle elezioni del 1978, ne aveva conquistati 9. È questo l’esempio che vorrebbe seguire Grosjacques: “L’analisi politica deve portarci a capire le ragioni di due risultati negativi nel giro di due mesi e trarne le debite conclusioni“. Anche perché, ricorda il sindaco di Brusson e candidato alla presidenza del Consiglio permanente degli enti locali, “Union valdôtaine governa l’80% degli enti locali valdostani e da lì trae la sua forza. È dunque dal territorio che si deve ripartire, prima che qualcun altro si metta a conquistarlo“.
E il primo confronto sarà al Comité fédéral. Non ci sarà Barocco (che ha rassergnato le dimissioni da rappresentante degli enti locali quando si è candidato alle regionali) e non ci sarà Grosjacques (che fa parte del Conseil ma non del Comité). La prima analisi spetterà dunque a Ennio Pastoret, Cristina Galassi, Marco Sucquet, Federico Perrin, Stefania Anardi, Henri Calza, Walter Chenuil, Joseph Rivolin, Augusto Rollandin. Joël Farcoz, Albert Lanièce, Alexandre Bertolin e Antonella Grange.

Pubblicato / aggiornato il 22/05/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione