Presto per il TotoGiunta
Entro quella data è atteso che i 35 eletti domenica 20 maggio abbiano trovato gli accordi necessari per l’elezione del presidente del Consiglio e dell’Ufficio di presidenza (due vicepresidenti e due segretari).
La fase successiva saranno l’elezione del presidente della Giunta e, su indicazione di questi, della Giunta stessa.
Ma iniziare, oggi, il TotoGiunta è diletto ancor più aleatorio di quanto non lo sia stato nelle precedenti tornate elettorali.
Quello uscito dalle urne è un Consiglio Valle estremamente frastagliato: 7 seggi a Union valdôtaine, altrettanti (grazie ai resti) alle Lega; quattro seggi e Stella alpina-Pour Notre Vallée, al Movimento 5 stelle e a Union valdôtaine progressiste; tre ad Alpe, Mouv’, Impegno civico.
Ed è un Consiglio pieno di veti incrociati: la Lega che non vuole allearsi con l’Union, il Movimento 5 stelle con forze politiche che hanno tra le loro liste condannati o indagati e con le forze politiche “che hanno contribuito al declino della Valle”.
Uvp pare invece essere disponibile al dialogo con tutti, mentre PnV sostiene che la volontà popolare debba essere rispettata: lo dice riferendosi alla presenza della Lega nell’esecutivo, ma lo stesso discorso dovrebbe valere per Uv.
Da parte sua, Union valdôtaine tace sino alla riunione del Conseil fédéral del 28 maggio e altrettanto riferiscono Impegno civico, che attende l’esito dell’Assemblea, e Alpe, che ha convocato il direttivo. Mouv’ non riunirà l’Assemblea sino a metà giugno inoltrato ma dichiara disponibilità a partecipare agli incontri ai quali sarà invitato.
Union valdôtaine è presumibile tenti la strada dell’aggregazione autonomista e, in tal senso, ha anche composto una Commissione elettorale priva di Augusto Rollandin: lui parrebbe essere elemento sgradito ai potenziali partner. Tutti gli autonomisti insieme farebbero 21. E la maggioranza ci sarebbe anche se Alpe o Mouv’ non fossero l’accordo.
Dall’altra parte, sommando i sette di Lega ai quattro di Uvp e ai quattro di Stella alpina-PnV si arriva a quindici. Quindi ci vorrebbe almeno l’adesione del Movimento 5 stelle oppure di Impegno civico/Mouv’/Alpe.
In un caso come nell’altro, puzzle difficili da comporre. E solo dopo si potrà pensare alla fase 2: quella del chi fa cosa.
Pubblicato / aggiornato
il 27/05/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
