RicordAosta: 29 maggio
Tale legge, denominata Norme sul contenimento dei consumi energetici, lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia e l’esercizio di centrali elettriche alimentate con combustibili diversi dagli idrocarburi, introdusse deroghe all’obbligo per la Regione autonoma Valle d’Aosta di subconcedere le acque, per derivazioni idroelettriche, solo all’Enel. Nel testo normativo, infatti, si legge: “La regione Valle d’Aosta può subconcedere le acque relative a derivazioni idroelettriche aventi potenza non superiore a 30.000 Kw, oltre che all’Enel e agli altri soggetti diversi dall’Enel previsti dalla legge, anche ad altri enti locali o consorzi di enti locali che ne facciano domanda“.
Tale norma rappresentò il primo passo di un lungo processo volto ad affermare il diritto della Regione autonoma Valle d’Aosta sulle acque.
In particolare, ricordo che, in data 19 luglio 2017, la Valle d’Aosta è diventata proprietaria delle acque presenti sul territorio. Il passaggio di titolarità di tutti i beni del demanio idrico, previsto da una norma di attuazione dello Statuto speciale, è stato formalizzato con la firma del verbale di consegna da parte dell’Amministrazione regionale e del direttore dell’Agenzia del demanio per il Piemonte e la Valle d’Aosta.
Pubblicato / aggiornato
il 28/05/2018 alle 12:00
Categoria:
Cultura
