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Manes verso una presidenza-bis del Cpel-Celva

Manes verso una presidenza-bis del Cpel-Celva Franco Manes

L’Assemblea del Consiglio permanente degli enti locali della Valle d’Aosta e del Consorzio degli enti locali della Valle d’Aosta è convocata per martedì 12 giugno.

È presumibile che vi sarà un solo punto all’ordine del giorno: la nomina del nuovo Comitato esecutivo del Cpel, snellito in adeguamento alla Legge Madia, e del conseguente Consiglio d’Amministrazione del Celva. L’elezione sarebbe dovuta svolgersi il 10 aprile. Ma, in presenza di due candidature alla presidenza (Speranza Girod e Giulio Grosjacques) e dell’elevato numero di sindaci candidati alle regionali, il presidente dimissionario Franco Manes aveva proposto di aggiornare il voto a una data successiva al 20 maggio. In questo modo, sarebbero stati i sindaci effettivamente in carica a votare i loro rappresentanti.
La table des syndics di Union valdôtaine, riunita martedì 29 maggio, ha affrontato la questione e ha visto Grosjacques e Girod, a fronte dell’intenzione di entrambi di non ritirare la propria candidatura, chiedere a Manes di ritornare sulle proprie dimissioni, rassegnate nel rispetto della medesima norma che ha imposto la riduzione dei componenti del CdA. Manes aveva infatti anche intenzione di candidarsi alle elezioni regionali, ma questa carica non rientrava fra quelle incompatibili con la candidatura e le dimissioni non erano dunque un atto dovuto. Manes aveva poi ritirato la disponibilità a favore di Joël Créton. 
I sindaci unionisti hanno accolto favorevolmente e caldeggiato la proposta di un secondo mandato di Manes, ritenendo che una spaccatura in sede di voto non sarebbe opportuna in un momento così delicato per gli enti locali, ma soprattutto riconoscendogli l’operato svolto nel corso del primo biennio.
Manes sta valutando l’ipotesi rispetto agli altri impegni familiari e professionali assunti nel frattempo. L’eventualità parrebbe comunque non dispiacergli. Chiaramente, se accettasse, la sua candidatura dovrà essere valutata in sede assembleare e non al solo interno di un organismo di partito, ancorché largamente rappresentativo delle realtà locali.
Nel corso della riunione, la Table des syndics ha anche auspicato che, in occasione del prossimo congresso unionista, il ruolo dei sindaci sia valorizzato.

Pubblicato / aggiornato il 30/05/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione