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Alessia Candito, cronista minacciata di morte, parla della ‘ndrangheta al nord

Alessia Candito, cronista minacciata di morte, parla della ‘ndrangheta al nord

Domenica 10 giugno, alle ore 21, il Castello Tour de Ville di Gressan ospiterà un incontro con la giornalista calabrese Alessia Candito, sottoposta dal dicembre 2015 a misure di sicurezza preventiva e sorveglianza notturna per le minacce ricevute dalla ‘ndrangheta.

Tutto nasce dalla denuncia che la cronista ha pubblicato sulle pagine del “Corriere di Calabria” sul tentativo di ricostituzione del clan di Archi: nella fattispecie, ad Alessia Candito è rimproverata la sua attenzione per i fatti che hanno determinato l’arresto di numerose persone, tra cui il sindaco di Taurianova, per concorso esterno in associazione mafiosa, sulla base di prove e intercettazioni e  per aver pubblicato un lungo reportage sulla movida violenta e sulle scorribande notturne dei giovani rampolli delle famiglie ‘ndranghetiste di Reggio Calabria. Ai suoi danni sarebbero state indirizzate dall’ex pentito Antonino Zavettieri – “irreperibile” e su cui “sono in corso accertamenti investigativi”, collaboratore di giustizia “povero e senza soldi” che gira l’Europa, cambia cellulari stranieri e usa computer diversi – alcune e-mail intimidatorie che sono state messe sotto sequestro della Procura. Minacce che sono andate a colpire una giornalista rigorosa, prudente ed informata che ha tenuto fede alle proprie caratteristiche professionali ed etiche ed ai fondamentali principi del buon giornalismo, documentandosi e cercando le opportune conferme.  Il direttore del “Corriere di Calabria” Paolo Pollichieni l’aveva definita “una tosta, certo. È anche motivata, attrezzata professionalmente e caparbia. Ma non ha mai chiuso il taccuino con gli appunti per sottrarlo agli sguardi dei colleghi” L’incontro di domenica 10 giugno, in tal senso, verterà sui rischi che si corrono nel voler esercitare la professione giornalistica con il coraggio di andare a fondo nella ricerca della verità per informare compiutamente i cittadini. Si parlerà anche del fenomeno ‘ndranghetista e del suo progressivo radicamento anche in altre zone d’Italia: Alessia Candito ha infatti pubblicato nel 2013 per Castelvecchi il libro-inchiesta “Chi comanda Milano. Una città travolta dagli scandali e dalla corruzione in cui il potere e la criminalità organizzata siedono intorno allo stesso tavolo”, un libro-inchiesta in cui è descritto “un sistema trasversale agli schieramenti politici e che da tempo detta lo sviluppo urbanistico, politico e sociale della metropoli” in cui “la criminalità organizzata – che da tempo a Milano e in Lombardia ha messo radici – inizia a rivendicare un posto di diritto al tavolo dei grandi affari della borghesia lombarda”.

Pubblicato / aggiornato il 01/06/2018 alle 12:00
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Categoria: Cultura