RicordAosta: 10 giugno
L’offensiva condotta dal Duce prevedeva la penetrazione delle truppe italiane, in Francia, attraverso tre punti strategici: il colle del Piccolo San Bernardo (per scendere nella Haute Tarentaise e poi a Chambéry), il Colle della Piccola Maddalena (per arrivare a Marseille) e sulla Riviera (in direzione di Nizza). Tuttavia, a causa della scarsità di preparazione e dotazioni dell’esercito italiano, lo sfondamento non avvenne.
Dal punto di vista della Valle d’Aosta, ciò che è fondamentale evidenziare è il fatto che, nella situazione in esame, il popolo valdostano si trovò a combattere la Francia e, più in particolare, la Savoia. L’atteggiamento dimostrato dai Valdostani dinnanzi ai fatti del 10 giugno 1940, è riassunta nel Rapporto trimestrale della Questura di Aosta del 31 luglio: “La situazione politica internazionale è stata seguita da questa popolazione con particolare interessamento, specie per quanto riguarda gli avvenimenti della Francia, ove risiedono, come è noto, numerosi Valdostani, che mantengono rapporti epistolari con i propri congiunti e che esprimono nella loro corrispondenza lo stato di disagio in cui si trovano. La dichiarazione di guerra alla Francia ed all’Inghilterra, per le ragioni innanzi accennate, è stata accolta da questa popolazione con scarso entusiasmo, anzi con una certa freddezza, non disgiunta a stupore, perché buona parte di essa, specie la classe intellettuale, nota per le tendenze francofile, si cullava nella speranza che non venisse dichiarata guerra alla vicina Repubblica”.
Pubblicato / aggiornato
il 08/06/2018 alle 12:00
Categoria:
Cultura
