Cantieri forestali: per i sindacati, i nodi non sono stati sciolti
“Avevamo evidenziato, durante specifici incontri – scrivono i sindacati in una nota – che si sarebbero riscontrati dei problemi che avrebbero penalizzato i lavoratori (perdita sistematica del livello/mansione con relativa riduzione della paga, complessità nella compilazione della modulistica con alta probabilità di incorrere in errori, estrema ed insostenibile dilatazione dei tempi di assunzione)” e ora constatano che quanto preconizzato all’Amministrazione regionale si è verificato. “Molti i casi di esclusione riscontrati, nonché innumerevoli i trasferimenti di cantiere, i cambi di mansione al ribasso, i sottoinquadramenti relativi a qualifiche e specializzazioni, il tutto acuito da visite mediche che in molti casi hanno ridotto la capacità lavorativa dei lavoratori“.
Tutto ciò – proseguono le organizzazioni sindacali – va sommato alla cancellazione della clausola sociale e delle assunzioni Over 45 e Over 50 e ha aggravato la situazione di un settore idraulico-forestale regionale “già pesantemente colpito, a partire dal 2010, da scelte politiche fallimentari“.
La richiesta è dunque che la prossima Giunta regionale “si faccia portatrice di un reale rilancio dell’intero settore idraulico-forestale i cui costi sociali ed economici non ricadano esclusivamente sui Lavoratori, con l’auspicio che ciò avvenga attraverso un confronto tra le parti interessate, anche utilizzando in maniera sistematica il Tavolo permanente, strumento esistente ma che, purtroppo, non ha avuto la giusta e dovuta attenzione da parte dell’Amministrazione regionale“.
I sindacati ricordano anche che l’Amministrazione regionale dovrà rispondere alla richiesta di rinnovo del Contratto Integrativo Regionale di Lavoro, ormai scaduto da tempo.
Lunga e articolata la risposta (sempre a mezzo comunicato stampa) dell’Assessorato regionale Agricoltura e Risorse naturali, che ricorda di aver organizzato diversi incontri con le Organizzazione sindacali, nel corso dei quali sono stati condivisi il programma degli interventi dei cantieri forestali, le assunzioni suddivise per settori e qualifiche e le modalità di reclutamento del personale: “Durante gli incontri, non sono emerse particolari osservazioni da parte dei rappresentati sindacali che anzi, hanno espresso soddisfazione per l’aumento del numero e del periodo di assunzione degli operai a tempo determinato“.
La Regione declina quindi i numeri del settore, definiti per mezzo del Piano approvato nell’aprile 2018: assunzione di 375 operai per un periodo di 110 giornate lavorative; 25 addetti over 50 uomini e over 45 donne, per i piani di intervento in ambito agricolo, per un totale di 400 operai.
Sulla base di tale programma, le strutture dell’Assessorato hanno espletato le procedure per le assunzioni del personale con contratto di diritto privato. Sono state portate a termine 17 procedure selettive, suddivise per profili e corrispondenti ai livelli contrattuali, con l’esame di 2.131 domande dei candidati. Domande che sono state presentate con “il personale dell’Amministrazione regionale che ha fornito la massima assistenza per permettere la corretta compilazione dei moduli“.I candidati, sulla base delle graduatorie, sono stati sottoposti alle visite mediche pre-assuntive obbligatorie presso il medico compente. A eguito delle quali “Le assunzioni degli operai giudicati idonei sono in corso e si concluderanno il prossimo 14 giugno, in base al programma di apertura dei cantieri“.
La Regione precisa inoltre che “le graduatorie approvate hanno una durata triennale e quindi la mole di lavoro portata a termine quest’anno per la loro formazione, sarà utile per le assunzioni dei prossimi anni“.
Infine l’Assessorato rende noto che quasi tutte le graduatorie degli operai con qualifica superiore sono esaurite nonostante il rilevante numero di domande presentate.
Pubblicato / aggiornato
il 09/06/2018 alle 12:00
Categoria:
Economia e Lavoro
