Vai al contenuto

-15 al Consiglio Valle

-15 al Consiglio Valle

Dopo la seconda settimana di trattative per dare un governo alla Valle d’Aosta, la situazione è lungi dall’essere chiara.

Ciò che è chiaro è che i veti abbondano ma, talora, cadono anche. Per esempio, Alpe e Lega si sono incontrati e paiono essersi piaciuti.
Invece Alpe non s’incontrerà con il Movimento 5 Stelle perché non vuole togliere Chatrian dalla Commissione politica per l’occasione. Tanto sarebbe inutile: il M5S con loro, comunque, non si alleerebbe. E non si alleerebbe neppure con Union valdôtaine, che eppure ha incontrato, perché Rollandin non fa parte della Commissione politica.
Union valdôtaine (che fra Conseil da convocare, congresso da spostare e presidente da accantonare ha i suoi problemi) fa finta di niente e si comporta da partito di maggioranza relativa, che ritiene di poter coagulare attorno a sé Union valdôtaine progressiste (che ripete come un mantra inverso che, in questa situazione, la cosa migliore sarebbe andare in minoranza, ma loro pensano “al bene della Valle d’Aosta”), Alpe, Mouv’ e Stella alpina. Non Pour Notre Vallée, che spinge fortemente per l’alleanza con la Lega. E sarebbero 19: sempre meno risicati che 18.
La Lega, dal canto suo, potrebbe allearsi con Alpe e Pour notre Vallée, ma ne mancherebbero almeno cinque: con Uvp e Mouv’, anche loro sarebbero 19.
Se da Milano-Roma non arriveranno input in senso contrario, il Movimento 5 stelle pare essere destinato all’opposizione e Impegno civico con lui: hanno già detto che s’intendono molto.
Manca ancora l’incontro fra Uvp e Alpe, poi partirà il secondo giro di consultazioni. Magari a gruppi invece che a coppie.
Certo che se Salvini non avesse aperto il comizio di chiusura aostano dicendo che con Uv non si alleeranno mai…
Una quadra è comunque presumibile che la troveranno: nessuno vuole tornare alle urne.

Pubblicato / aggiornato il 10/06/2018 alle 12:00
Visualizzato volte

Categoria: Politica e Amministrazione