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Pastoret resta presidente Uv, congresso in ottobre

Pastoret resta presidente Uv, congresso in ottobre

Il Conseil fédéral dell’Union valdôtaine si è riunito, a Verrės, nella serata di mercoledì 13 giugno. È stato convocato su richiesta di 39 delegati per chiedere di rinviare a ottobre il congresso fissato per il 30 giugno e di dare un segnale di discontinuità affidando la gestione ordinaria del Mouvement ai vicepresidenti, affiancati da un comitato, sino a quella data.

In apertura, Ennio Pastoret ha precisato di non avere intenzione di ricandidarsi. E con lui la quasi totalità dei componenti attuali del Comité fédéral. 
Le richieste – ispirate dalla lettera scritta da Aurelio Marguerettaz il 1 giugno – non sono state affrontate nel loro complesso ma sono state spacchettate in tre: il congresso, il comitato organizzatore del congresso (quindi non un direttorio ma una fucina d’idee e di proposte) e la discontinuità.
Per il congresso, nonostante sia stata formulata la proposta alternativa di mantenere la data di giugno per il rinnovo delle cariche e di convocare un congresso tematico, in ottobre, per la revisione dello Statuto, si è deciso (con 10 astensioni) per il rinvio. La data sarà decisa in occasione del Conseil che sarà convocato prima del 26 giugno. Si è anche deciso che il congresso si svolgerà su due giornate, per lasciare ampio spazio al dibattito sui contenuti e le proposte.
Definita la composizione del Comitato organizzatore: due rappresentanti della Table des Syndics, due rappresentanti degli eletti in Consiglio Valle, un rappresentante delle sezioni per ogni Unité des Communes, un rappresentante delle sezioni di Aosta, un rappresentante della Jeunesse valdôtaine. Il gruppo sarà coordinato da un presidente, eleggerà al proprio interno. Le proposte elaborate dovranno essere messe a disposizione delle sezioni con congruo anticipo, allo scopo di favorire il confronto durante il congresso. Un solo astenuto.
Il Comité fédéral proseguirà nella gestione del Mouvement sino al congresso. Rispetto a un passo di lato di Pastoret (il termine dimissioni è stato evocato e rimosso con la stessa rapidità) la discussione è stata risicata. Chi l’aveva proposto si è accontentato dei risultati già ottenuti; chi lo avrebbe voluto ha sostenuto che, comunque, sarebbe stato insufficiente poiché le scelte, almeno nell’ultimo triennio, sono state condivise dal Comité e dunque i risultati negativi alle elezioni regionali, comunali, politiche e regionali sono una responsabilità. La prorogatio è passata senza neanche essere messa al voto. 

Pubblicato / aggiornato il 13/06/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione