Convegno sul Jobs act: necessario riequilibrare i diritti di imprese e lavoratori
Il vice presidente vicario di Confindustria Valle d’Aosta Alfredo Lingeri, aprendo i lavori, ha posto l’attenzione sulla necessità di analizzare accuratamente la situazione in cui ci si trova alla luce delle sempre più complesse e mutevoli interpretazioni delle norme che disciplinano il rapporto di lavoro “il mondo del lavoro si trova in costante evoluzione e, pertanto, ogni tanto è bene fermarsi e fare il punto della situazione. Abbiamo voluto organizzare questo incontro per fare chiarezza su un tema delicato come quello dei licenziamenti post Jobs Act”. A questo proposito, Alfredo Lingeri ha riportato un passaggio dell’intervento del presidente nazionale di Confindustria che riguarda la stretta attualità “sulla questione Jobs Act, è chiaro che ogni cambiamento può essere migliorativo o peggiorativo. Speriamo non sia peggiorativo. Ma su questo il confronto con il governo mi sembra sano, per capire quali cose sono nell’interesse del Paese, dei lavoratori e delle industrie”.
Al Convegno sono intervenuti anche i professori avvocati Raffaele De Luca Tamajo, Arturo Maresca e Giovanna Pacchiana Parravicini che hanno sottolineato come l’entrata in vigore del Jobs Act abbia profondamente modificato il panorama dei licenziamenti introducendo un alto tasso di flessibilità. Il legislatore con questa riforma ha voluto stabilire una regola e un’eccezione: la regola, che racchiude il più ampio numero di casi, prevede che il lavoratore riceverà un indennizzo monetario; l’eccezione che, al contrario comprende alcuni ben definiti casi, prevede il lavoratore sarà reintegrato in organico.
È inoltre intervenuto con il proprio contributo l’avvocato aostano Andrea Noro che rappresentato quella che è, più nel dettaglio, la situazione in Valle d’Aosta. L’avvocato ha poi auspicato che la politica, nei suoi diversi livelli nazionali ed europei possa stabilire delle regole che siano il più chiare possibile in modo che si possa riequilibrare i diritti delle imprese e dei lavoratori.
In ultimo Luca Fadda, giudice ordinario del Tribunale di Ivrea, ha ricordato come si sia assistito ad un calo delle sentenze che riguardano il mondo del lavoro e più in modo particolare i licenziamenti “contavamo circa cento sentenze Fornero all’anno dal 2015, dopo un primo momento di cambio, col Jobs Act siamo passati a zero. C’è stato in impatto fortissimo”.
Pubblicato / aggiornato
il 18/06/2018 alle 12:00
Categoria:
Economia e Lavoro
