Spedizione sul Gasherbrum IV, conclusa la prima tappa del trekking
Il primo trasferimento effettuato l’12 giugno da Islamabad a Chilas, è stato lungo e faticoso, con collegamenti aerei tra le due località troppo difficili da obbligare il gruppo ad affrontare 12 ore di viaggio su strade disconnesse passando per il Passo Babusar (4200 mt s.l.m.) Il giorno successivo, il 13 giugno, la seconda giornata di viaggio tra Chilas e Skardu si è rivelata una fotocopia della prima. Altre 11 ore di viaggio su mezzi motorizzati, temperature elevate, con un panorama caratterizzato da aride montagne, attraversandi il fiume simbolo del Karakorum, chiamato Indo Limaccioso.
Gli alpinisti si sono inoltre imbattuti, il 14 giugno, nel Edi Murbarak, festa celebrativa per la fine del Ramadan, rimanendo cosi bloccati nel villaggio di Skardu per l’intera giornata. Proprio la cerimonia religiosa, ha infatti ritardato i processi per l’ottenimento dell’autorizzazione di ingresso nel Baltoro.
La terza giornata di viaggio, da Skardu ad Askole il 15 giugno, è stata probabilmente la parte più avventurosa. Sei ore alla guida di alcune jeep su strade sterrate larghe quanto il mezzo e a picco su fiumi in piena (in successione l’Indo, lo Shigar e il Braldu), che ad occhi inesperti parevano impercorribili.
Infine, sabato 16 giugno, il gruppo ha lasciato all’alba la località di Askole dopo aver organizzato i carichi e i portatori, incamminandosi nella grande morena che risale verso il lungo il ghiacciaio del Baltoro, un’estensione di circa 700 km quadrati di ghiaccio e morene. Lungo 60 km, il Baltoro è ritenuto uno dei maggiori ghiacciai vallivi della Terra, sul quale vigilano le maestose vette del K2, Broad Peack ed il gruppo del Gasherbrum. La prima tappa del lungo trekking di avvicinamento ha richiesto all’incirca 7 ore di cammino e ha visto l’arrivo degli alpinisti nella località di Jhola a 3250 mt s.l.m. intorno alle 15.00 pakistane. Il percorso si è sviluppato per 18 chilometri, sempre a piedi e sotto una pioggia continua, porcorrendo la riva destra del fiume Braldu e a tratti richiedendone l’attraversamento e numerosi guadi. I cinque membri della spedizione alpinistica stanno bene e, sentiti nei collegamenti satellitari, si sono detti finalmente contenti di iniziare il cammino, dopo le tante ore di viaggio e ancora più contenti di aver evitato, grazie alle pioggie, il grande caldo che li avrebbe diversamente attessi nelle distese rocciose delle morene del Baltoro.
Pubblicato / aggiornato
il 18/06/2018 alle 12:00
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