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Impegno civico dice no ai 18 e chiama a raccolta tutti tranne Uv e Lega

Impegno civico dice no ai 18 e chiama a raccolta tutti tranne Uv e Lega

Impegno civico, sollecitato dalle richieste dei 18 per partecipare alla maggioranza che si sta costruendo per governare la Valle d’Aosta, ribadisce la propria posizione: al governo con tutti ma non con Uv e Lega.

In un documento, Impegno civico scrive: “Il nuovo Consiglio regionale che si insedierà il 26 giugno ha anzitutto il compito di dare un governo alla Valle d’Aosta e di evitare un ritorno alle urne che comporterebbe la paralisi amministrativa fino all’autunno, uno spreco di denaro pubblico e l’aumento dell’astensione degli elettori. È quindi compito di tutte le forze presenti in Consiglio formulare proposte che permettano di trovare una soluzione in un quadro che è complicato dalla grande frammentazione esistente, ma che rimanga nel perimetro della Costituzione e dello Statuto Speciale“.
Dunque: “L’annunciata maggioranza dei dieci più la Lega, e all’ultimo l’ingresso della consigliera Rini, non costituisce una soluzione valida e convincente. È palese la sua fragilità e ci pare che si siano anteposti gli accordi di potere rispetto ai contenuti programmatici che finora non sono stati resi noti e che, alla luce dell’accelerazione degli eventi, paiono verosimilmente essere considerati secondari rispetto alla spartizione degli incarichi“.
Impegno civico sottolinea che “chi ha deciso di promuovere una maggioranza con la Lega si pone sulla strada della deriva antiumanitaria su cui si è incamminata in queste settimane l’Italia. Non c’è compromesso di governo che possa essere fatto senza una parola chiara su questa scelta di fondo: difendere o meno la democrazia e i diritti sociali anche in Valle d’Aosta“.
Impegno civico ricorda che la scadenza non è il 26 giugno ma che la legge consente 60 giorni a decorrere dalla data delle elezioni. C’è allora tempo fino al 19 luglio “per costituire una maggioranza solida e programmatica“. E la lista sostiene che “bisogna provarci fino all’ultimo giorno per dare un vero Governo alla Valle d’Aosta e non solo una risicata maggioranza numerica, che avrebbe il suo perno in una forza nazionalista, autoritaria e xenofoba.La contraddizione rispetto alle orgogliose radici autonomiste valdostane è del tutto evidente a chi non voglia raggiungere il potere a tutti i costi“.
Questa la proposta del gruppo composto da Alberto Bertin, Daria Pulz e Chiara Minelli: “un appello per una maggioranza che non solo guardi agli elementi comuni, metta insieme il meglio dei rispettivi programmi elettorali ma soprattutto permetta a chi sembra oggi aver deciso di aggrapparsi alla Lega di tornare indietro e scegliere di dare alla Valle d’Aosta un governo progressista e democratico“.
I nove punti prioritari del programma di Impegno civico sono già stati resi noti ed è stato deciso di aggiungere “la difesa del principio di un uguale accesso ai diritti e ai servizi pubblici, senza discriminazione  di provenienza, genere e orientamento sessuale e la promozione dell’accoglienza e dell’integrazione per chi fugge da guerra e miseria“.
Impegno Civico intende condividere questo programma di legislatura anche con le associazioni del territorio, gli enti locali, l’imprenditoria, i sindacati e in generale il mondo del lavoro al fine di dare risposte concrete ai cittadini valdostani.
La possibilità da valutare è un governo sostenuto da tutte le forze presenti, escluse UV e Lega, che unisca energie  per compiere un atto di generosità concreta ed esprima una discontinuità rispetto al passato, senza dare spazio a visioni politiche xenofobe e nazionaliste, che stanno emergendo ovunque e riguardo alle quali la Valle d’Aosta pagherebbe cara la sua attuale miopia, e opponendosi con forza al sistema clientelare e di malgoverno di matrice unionista che abbiamo sopportato troppo a lungo“.

Pubblicato / aggiornato il 20/06/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione