Carcere di Brissogne, maxi rissa tra detenuti
Una trentina di soggetti, presumibilmente appartenenti a due fazioni (magrebini e sudamericani), si è scontrata utlizzando anche armi improprie come caffettiere e sbarre di ferro (staccate dai letti).
La rissa è stata sedata dagli agenti in servizio. Alcuni dei soggetti coinvolti hanno riportato ferite leggere, principalmente contusioni ed ecchimosi.
A prescindere dalle cause che hanno generato lo scontro in questione, gli atti di violenza potrebbero essere una manfiestazione del clima presente all’interno del carcere. Il difensore civico della Valle d’Aosta Enrico Formento Dojot, nelle sue funzioni di garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale attivate nel territorio regionale, già nel mese di marzo aveva commentato: “A Brissogne, è in atto un pericoloso peggioramento della situazione“. Secondo il garante, “un accenno di sovraffollamento, la mancanza di un direttore stabile, le condizioni precarie dell’edificio e la questione dell’acquedotto sono cause che, sommate, creano un clima di disagio“. A dimostrazione di ciò, Dojot ha aggiunto che il numero di detenuti che si rivolge al garante è in aumento.
Pubblicato / aggiornato
il 26/06/2018 alle 12:00
Categoria:
Cronaca
