A Champorcher, una mostra dedicata ai Ricordi di vita contadina
Marco Joly, di Arnad, noto scultore del legno e della pietra ollare, interpreta nelle sue opere le scene di vita contadina in cui emerge la dimensione comunitaria del villaggio, popolata da contadini e pastori, bambini e anziani, animali e cibi. Espositore dal 1974 alla fiera di Sant’Orso, dove ha vinto molti primi premi, Joly è stato tra i primi ad usare il colore nella tradizione della scultura classica valdostana. La sua tecnica, in continua evoluzione, è caratterizzata, negli ultimi anni, da rappresentazioni di gruppi di pecore sempre racchiuse in recinti immaginari, e di vivaci pezzi con taglio moderno, completamente colorati.
La Cooperativa “Lou Dzeut” di Champorcher prosegue la tradizionale attività artigianale di un tempo, tessendo a mano la tela di canapa, confezionando e ricamando corredi e manufatti, con tecniche che affondano le radici in un lontano passato e che garantiscono unicità e qualità ai prodotti realizzati. Nell’eseguire lavorazioni di grande precisione, le tessitrici attingono al vasto campionario di pezzi che costituivano il corredo delle famiglie di un tempo la cui la praticità, la robustezza, la sobria eleganza dei capi e l’abilità con cui erano realizzati affascinano ancora oggi.
Pubblicato / aggiornato
il 27/06/2018 alle 12:00
Categoria:
Tempo libero
