Domino scolastico, Manzetti in subbuglio
Nell’anno scolastico 2017/18 si era trattato di classi del Maria Adelaide (con conseguente spostamento di quattro classi del corso Amministrazione Finanza e Marketing dal Manzetti alla sede dei Geometri di via Chambery); nell’anno scolascito 2018/19, a causa dei lavori di messa a norma dell’edificio di avenue du Conseil des Commis, alcune classi del liceo Bérard saranno spostate al Manzetti, che dovrà quindi trasferire cinque classi, sia dell’Indirizzo AFM sia dell’IT, nella sede di via Chambery, rinunciando così all’omogeneità di indirizzi e sedi.
Il collegio dei docenti dell’ISIT, riunito in seduta straordinaria lunedì 11 giugno, ha quindi espresso contrarietà alla proposta della Sovrintendenza che “sembra nelle proprie decisioni penalizzare l’istituzione: il Manzetti per accogliere le classi del Bérard, dovrà rinunciare a spazi originariamente destinati ad attività a supporto dei 23 studenti con disabilità iscritti quest’anno che necessitano, in qualche caso, di spazi dedicati, o comunque, quando non in classe, di momenti individualizzati con i docenti di sostegno e con gli educatori“.
Già per accogliere le classi dell’Istituzione scolastica Regina Maria Adelaide il Manzetti aveva dovuto fare a meno del Laboratorio di elettronica “e solo grazie a un’accurata organizzazione dell’orario” era riuscito a non penalizzare le attività di laboratorio previste dall’ordinamento.
“Ricordiamo – scrive il collegio docenti in una nota – che il Manzetti ospita da sempre in via Festaz 27/A il corso di ragioneria e che qui avrebbe spazi sufficienti per ospitare gli alunni iscritti agli indirizzi AFM e IT, sede in cui le famiglie degli studenti iscritti si aspettano che gli studenti frequentino l’indirizzo da loro scelto e che invece si trovano, ancora una volta, delocalizzati, lontano dalle stazioni dei treni e degli autobus di cui molti studenti pendolari si servono non fruendo nemmeno della gratuità della navetta, come invece gli studenti dell’RMAdelaide, e dal Convitto, dove, durante la pausa pranzo, devono correre per riuscire a mangiare“.
Il Collegio del Manzetti chiede che sia fatta da parte della Sovrintendenza un’accurata ricognizione degli spazi di tutte le scuole e una proiezione del numero di alunni, dati indispensabili per effettuare una seria programmazione delle sedi delle scuole, comunali e regionali, coinvolte negli spostamenti di questa sorta di domino scolastico aostano.
Pubblicato / aggiornato
il 03/07/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
