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RicordAosta: 9 luglio

RicordAosta: 9 luglio

Il 9 luglio 1919, un gruppo di giovani operai valdostani distrusse la Cooperativa Clericale.

Per comprendere quale fosse il clima in Valle all’epoca dei fatti, bisogna innanzitutto ricordare che la Prima guerra mondiale era appena terminata; tra il 1918 e il 1919, in Valle, si verificarono anche in Valle d’Aosta numerose azioni di protesta da parte degli operai, quasi tutte organizzate dal partito socialista. Il periodo, infatti, è detto “biennio rosso”.
Nel 1919, la situazione già molto tesa, fu infiammata ulteriormente dal diffondersi degli ideali fascisti: in Valle, così come nel resto della Penisola, il periodo fu caratterizzato da forti tensioni sociali e da scontri sanguinosi tra socialisti e fascisti.
Tornando al luglio 1919, può essere interessante sottolineare come la diffusione del socialismo in Valle d’Aosta incontrò, sin da subito, l’atteggiamento critico e minimizzante dei clericali. Secondo quanto riportato da La Doire, un settimanale dell’epoca, i fatti del 9 luglio sarebbero stati riconducibili a una ragazzata: “nel pomeriggio, un gruppo di giovani operai, di ragazzi, sotto l’impressione della voce, corsa alla vigilia, di distruzione di merce da parte della Cooperativa Clericale, si recava ivi e, come rappresaglia, distruggeva a sua volta parte della merce contenuta nel negozio di vendita, asportandone il rimanente“.

Pubblicato / aggiornato il 06/07/2018 alle 12:00
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Categoria: Cultura