Casino: no al differimento dell’udienza in Corte dei Conti in attesa della pronuncia penale
Mercoledì 11 luglio, l’udienza in Corte dei Conti, relativa al presunto danno erariale rappresentato dai 139 milioni che la Regione autonoma Valle d’Aosta ha erogato a favore del Casino de la Vallée tra il 2012 e il 2015, si è aperta con la presentazione di una questione preliminare.
Gli avvocati Gianni Saracco e Carlo Emanuele Gallo hanno presentato un’istanza di differimento dell’udienza. Il motivo alla base della richiesta era il concomitante procedimento penale avviato nei confronti di Augusto Rollandin, Mauro Baccega ed Ego Perron. I due legali ritenevano opportuno attendere l’esito dell’udienza davanti al Gup (fissata al 31 luglio). Gli altri difensori e il procuratore Roberto Rizzi hanno espresso la loro contrarietà rispetto alla sospensione in quanto, come evidenziato da Rizzi, “i procedimenti percorrono binari distinti, anche se taluni fatti sono i medesimi“.
I giudici della sezione, ascoltate le varie posizioni, hanno respinto l’istanza.
Dopo l’intervento del procuratore Rizzi, hanno preso la parola gli avvocati dei 21 consiglieri (ed ex consiglieri) coinvolti. La principale questione portata dalla difesa all’attenzione della Corte è stata il presunto difetto di giurisdizione della Corte dei conti che, in questa sede, sarebbe chiamata a esprimersi su atti e scelte politiche e amministrative.
Gli avvocati hanno criticato la mancanza dell’elemento soggettivo e l’insussistenza del danno. Riguardo all’elemento soggettivo (il procuratore parla di dolo o colpa grave), la difesa ha affermato che, prima che gli atti giungessero al Consiglio Valle per essere posti in votazione, hanno avuto luogo numerosi controlli di legittimità, operati da tecnici ed esperti di settore. Per questo motivo risulterebbe impossibile immaginare che un’amministratore si sarebbe potuto accorgere degli errori presenti all’interno dei documenti contabili. Passando al danno, alcuni legali hanno sottolineato il fatto che il danno sarebbe tutt’oggi “eventuale“. In particolare, è stato ricordato che si è trattato di mutui; ma quando cisi trova di fronte a un danno, in caso di mutui erogati da parte di Pubbliche Amministrazioni? Secondo quanto riportato dalla difesa, quando vi sono: una condotta contraria alla legge, un danno e il nesso causale tra la condotta e il danno. Quindi, visto che il Casino non risulta inadempiente, non vi sarebbe un danno. Lo stesso procuratore ha confermato che sono state avviate le procedure di ammortamento.
L’udienza durata oltre cinque ora e la sentenza non è attesa in tempi brevi.
Pubblicato / aggiornato
il 11/07/2018 alle 12:00
Categoria:
Cronaca
