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Minoranza consiliare accusa: blitz antidemocratico, complice Fosson

Minoranza consiliare accusa: blitz antidemocratico, complice Fosson

Durante la seduta consiliare di mercoledì 11 luglio, i gruppi di opposizione in Consiglio Valle hanno presentato tre risoluzioni la cui iscrizione è stata negata.

Una prima risoluzione era volta a impegnare la presidente della Regione a riferire in prima Commissione in merito agli incontri istituzionali previsti, a Roma, in questi giorni e preannunciati sui giornali; una seconda iniziativa intendeva coinvolgere l’intero Consiglio regionale nell’individuazione dei criteri di scelta dei membri di parte regionale all’interno della Commissione paritetica Stato/Regione, organismo impegnato nell’attuazione dello Statuto Speciale; la terza istanza voleva, infine, impegnare la presidente della Regione a un approccio comunicativo più sobrio rispetto alle tematiche che riguardano l’intera comunità valdostana.
Union valdôtaine, Union valdôtaine progressiste, Impegno civico e Movimento 5 Stelle, in relazione alla mancata iscrizione, scrivono in una nota congiunta: “Dopo aver richiesto una sospensione dei lavori del Consiglio, durata quasi un’ora e mezza, la maggioranza è rientrata in Aula e, con un comportamento e un’arroganza inauditi, ha votato la non iscrizione dei punti di cui sopra senza fornire alcuna motivazione. Tutto ciò con la complicità silenziosa del presidente del Consiglio che, invece di tutelare l’Aula, ha permesso alla maggioranza, con un blitz senza precedenti, di assumere questo comportamento antidemocratico, il quale maschera la debolezza della compagine governativa che, ad appena quindici giorni dal suo insediamento, non avrebbe avuto i tanto decantati diciotto voti“.


 

Pubblicato / aggiornato il 12/07/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione