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Mostra-mercato di Piazza Roncas: il Comune replica alle accuse degli espositori

Mostra-mercato di Piazza Roncas: il Comune replica alle accuse degli espositori

Alle 11.30 di sabato 14 luglio, 12vda ha pubblicato un tweet: “Ad Aosta salta il mercatino di brocanterie in via Martinet e piazza Roncas“.

La testata online poi riferiva le dichiarazioni di alcuni espositori: “I vigili sono passati a dire che non si può vendere nulla e che siamo controllati dalle telecamere“. Andandosene, gli espositori hanno aggiunto: “paghiamo le tasse per nulla, solo qui succedono queste cose“.
Nel pomeriggio, la replica del Comune di Aosta rispetto a quanto accaduto in occasione della quarta Esposizione di antiquariato di via Martinet e Piazza Roncas, per mezzo di un comunicato stampa: “L’esposizione di antiquariato è stata autorizzata come tale attraverso una lettera di concessione a cura dell’Ufficio Commercio. L’organizzatore che ha presentato la richiesta, infatti, era perfettamente a conoscenza delle norme che regolano questo tipo di attività, e in base alle le quali è fatto divieto agli espositori non solo di vendere gli oggetti presentati, ma anche di esporre semplicemente il prezzo degli stessi. Questo perché la normativa regionale in vigore, la lr 20/1999, prevede, a tutela del commercio ambulante e professionale, che sui territori dei comuni valdostani possano tenersi un massimo di tre manifestazioni
(le cosiddette mostre-mercato) dedicate alla vendita di oggetti da parte degli hobbisti. Per il Comune di Aosta esse sono la Mostra-mercato di Natale, quella di Saint-Martin-de-Corléans nel periodo autunnale e quella di San Grato a fine estate“.
Ciò premesso, l’Ufficio stampa del Comune di Aosta passa a fornire la propria versione dei fatti: “Nella mattinata odierna la Polizia Locale ha effettuato un sopralluogo in via Martinet e piazza Roncas per ricordare agli espositori il divieto di vendita e di esposizione dei prezzi in vigore, senza contestare infrazioni e senza elevare contravvenzioni. A fronte di tale
operazione di richiamo, gli espositori hanno preferito rinunciare all’evento. L’ultima precisazione, infine, è relativa alla presunta lagnanza di alcuni espositori in merito all’obbligo di aver dovuto pagare il canone per l’occupazione del suolo pubblico. Si ricorda, in proposito, che l’esposizione di antiquariato godeva del patrocinio da parte del Comune di
Aosta (concesso proprio in virtù del divieto di vendita che caratterizza questo tipo di manifestazioni) e, di conseguenza,
l’occupazione del suolo pubblico non era dovuta, e non è stata giustamente corrisposta da alcun espositore né dall’organizzatore“.
In ogni caso, l’evento è saltato, sia per gli espositori sia per coloro che avrebbero voluto cogliere l’occasione, se non per un acquisto, per una visita.

Pubblicato / aggiornato il 14/07/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione