Carcere di Brissogne, Osapp si rivolge all’Amministrazione regionale: la situazione è sconfortante
La casa circondariale di Brissogne
Marcoledì 18 luglio, due giorni dopo l’aggressione perpetrata da un detenuto ai danni di un agente in servizio, l’Osapp ha diffuso un comunicato avente come titolo Cronaca dello sfascio gestionale della Casa circondariale di Brissogne.
Il testo del comunicato esorde così: “scriviamo la presente al fine di documentare tutta una serie di gravi accadimenti in cui un Istituto Penitenziario della Repubblica non merita di sopportare, e soprattutto non merita il personale di Polizia Penitenziaria che vi fa servizio“. Osapp fa riferimento al caso della legionella, “ove l’ennesimo direttore in missione ha gestito l’emergenza in maniera quantomeno discutibile se non altro . Basti pensare che alla data odierna , seppure a suo dire non vi siano pericoli, si continua a distribuire acqua minerale“.
In aggiunta, Osapp lamenta la sazioni troppo blande che seguono alle infrazioni (disciplinari e no) compiute dai detenuti: “Un esempio? L’aggressione di cui si è reso protagonista un detenuto ai danni di un Agente, prevede , a norma di legge che lo stesso possa permanere in isolamento in attesa di giudizio disciplinare. Si è preferito spostare il collega, forse per non irritare il detenuto“. Quella di spostare gli agenti di Polizia penitenziaria, secondo quanto si legge nel counicato, sembrerebbe essere un abitudine, ma “quando saranno finiti gli agenti di Polizia Penitenziaria, chi sposterà? E dove?”. Rivolgendosi direttamente al direttore in missione, al provveditore regionale e al magistrato di sorveglianza poi, Osapp chiede: “Perché continua a ignorare la nostre richieste di incontro lei e il provveditore regionale, cosa aspettate? che i detenuti prendano il controllo dell’istituto, se gia non lo hanno fatto. Non và certo meglio a livello Regionale, la promessa del provveditore del 21 settembre 2017 di assicurare un direttore fisso non 2 ha trovato soluzione”.
Un ulteriore critica mossa nel comunicato riguarda il fatto che “dal Provveditorato regionale giungono a questo Istituto: Detenuti che sono stati giudicati e condannati per fatti accaduti all’interno della Casa Circondariale in seguito a denuncia di personale tuttora in servizio. Detenuti assegnati che sono stati coinvolti in gravi atti di violenza con altri detenuti tutt’ora ristretti in questo istituto“.
In conclusione, l’Osapp si rivolge all’Amministrazione regionale della Valle d’Aosta: “Da questa situazione sconfortante non possiamo che chiedere aiuto alla politica regionale soprattutto a chi ha sempre dimostrato sensibilità verso i problemi della Polizia Penitenziaria. Chiediamo siano fatte pressioni nelle sedi opportune affinchè vengano risolte o attenuate le problematiche indicate, con la speranza che non sia troppo tardi“.
Pubblicato / aggiornato
il 18/07/2018 alle 12:00
Categoria:
Cronaca
