Per chi lavorano Centoz e Marcoz?
Scelte non facili, per gli instabili equilibri interni al Consiglio comunale, come testimoniano le stringatissime dichiarazioni in merito al procedere delle trattative di Fulvio Centoz (“Siamo a buon punto“) e di Carlo Marzi (“Secondo me procedono bene“).
Ad scaldare la temperatura già elevata del sottotetto del Municipio contribuirà la mozione che, mercoledì 18 luglio, cinque consiglieri depositeranno per l’iscrizione all’ordine del giorno.
Loris Sartore, Giuliana Lamasta, Paolo Fedi, Carola Carpinello ed Étienne Andrione scrivono infatti: “Ricordato il dibattito che si è svolto durante la scorsa seduta del Consiglio comunale, relativamente alle mozioni presentate dai gruppi Alpe, Altra Valle d’Aosta, Lega e Movimento 5 stelle in merito ai progetti inerenti alla Porta Sud di Aosta; preso atto delle dichiarazioni del Sindaco in merito ai contatti avuti con i rappresentati della Soc. PILA S.p.A. e del gruppo francese ACCOR circa i progetti che tali società hanno esposto riguardo all’utilizzo delle aree a sud della ferrovia in corrispondenza della sottozona Fa8 e limitrofe; verificato che, alla luce di una lettura a posteriori della rassegna stampa delle settimane e dei mesi antecedenti la discussione in aula, tali dichiarazioni presentano elementi di mendacità; considerato oltremodo che la Vice-Sindaco fa parte del Consiglio di Amministrazione della Soc. PILA S.p.A. in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, e quindi non può anch’essa ritenersi all’oscuro dei fatti; ritenuto che gli accordi sottobanco sono inaccettabili in un contesto democratico, e che la mancanza di trasparenza induce a pensare che si stia lavorando contro la classe imprenditoriale e commerciale della città, anziché a favore di tutta la cittadinanza“. Ne consegue la richiesta di impegnare il sindaco e il vicesindaco “a rispondere a tutta la cittadinanza delle dichiarazioni ambigue, indicanti al minimo inaccettabile approssimazione e altrimenti vero e proprio mendacio, rilasciate nella pubblica seduta del Consiglio comunale del 19 e 20 giugno scorsi e, nel caso non possano spiegare il motivo delle loro contraddizioni, a rassegnare le proprie dimissioni dai propri ruoli elettivi“.
Pubblicato / aggiornato
il 18/07/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
