Rifiuti a terra nel Quartiere Cogne: botta e risposta tra Manfrin e Girasole
Sui social, continua il botta e risposta, tra il consigliere comunale Luca Girasole e il consigliere regionale Andrea Manfrin, in relazione a una foto raffigurante numerosi sacchi dell’immondizia che sembrerebbero giacere abbandonati a terra in via Giorgio Elter.
Il 12 luglio, sulla pagina facebook di Lorenzo Aiello (prossimo a insediarsi nel Consiglio comunale di Aosta) è apparsa la fotografia oggetto del dibattito correlata dalla descrizione: “Metodo di verifica della raccolta differenziata: tirare fuori tutto dai bidoni dell’immondizia e occupare la strada con i rifiuti; andare in pausa pranzo lasciando tutto così com’è; rimandare il controllo a dopo pranzo“. Inoltre, secondo quanto affermato dall’esponente di Casapound, “presente alla verifica il consigliere comunale Girasole, che evidentemente ha ritenuto adeguato il metodo di controllo“. Qualche ora dopo, anche Andrea Manfrin ha condiviso la foto scrivendo: “I miei più vivi complimenti all’Amministrazione comunale di Aosta per la gestione dei rifiuti al Quartiere Cogne“.
Cinque giorni dopo, il 17 luglio, Girasole si è affidato a Facebook per dare una spiegazione. Dopo aver confermato la sua presenza in loco, il consigliere comunale ha accusato Manfrin di fare “becera propaganda“, spiegando che “i rifiuti sono stato tirati fuori dai bidoni e i sacchetti sono stati aperti dall’addetto della Quendoz su ordine degli impiegati del Comune. L’operazione è stata fatta perché, constatato in queste settimane che i bidoni dell’indifferenziata erano sempre strapieni di sacchetti mentre altri bidoni risultavano quasi sempre vuoti, si è voluto appurare (e purtroppo si è appurato) che quasi tutti i sacchetti presenti nell’indifferenziata contenevano tantissimo materiale riciclabile“. Inoltre, Girasole, entrando nel merito della foto, ha precisato che “i sacchi sono stati aperti da noi e ci hanno anche permesso di recuperare alcuni nominativi di inquilini che non hanno svolto bene la differenziazione e che saranno richiamati e invitati a dimostrare un maggior senso civico. Questa operazione è avvenuta intorno alle ore 11. Alle ore 13, su mio incarico, una ditta privata ha raccolto tutto e differenziato per bene i rifiuti che altrimenti non sarebbero nemmeno stato ritirati dalla ditta Quendoz“.
La risposta del neo consigliere regionale della Lega VdA non ha tardato ad arrivare (sempre sui social): “Scopro dagli organi di informazione che un misconosciuto consigliere comunale di Aosta, tal Girasole, attualmente impegnato alla disperata ricerca di un Assessorato, ovviamente nell’esclusivo interesse dei cittadini, sostiene che l’aver definito lo spargimento di rifiuti al Quartiere Cogne, testimoniato dalla foto, una cattiva gestione dei rifiuti sarebbe becera propaganda“. Manfrin scrive a proposito delle spiegazioni fornite da Girasole: “Se ne desume quindi che: 1) Sia sufficiente trovare una lettera indirizzata a qualcuno affinché, questo novello Sherlock Holmes della spazzatura, si premuri di redarguirlo, anche se magari la busta non è sua; 2) Che in aggiunta all’appalto milionario della Quendoz i cittadini di Aosta pagano una ditta esterna per dividere l’immondizia; 3) Che lasciare cumuli di spazzatura, nel bel mezzo di un quartiere, per diverse ore, in balia di sole, vento, animali e quant’altro sia un lavoro fatto bene“.
Pubblicato / aggiornato
il 20/07/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
