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Dal sogno di Olivetti alla città patrimonio Unesco, una lezione olivettiana a Cogne

Dal sogno di Olivetti alla città patrimonio Unesco, una lezione olivettiana a Cogne

A Cogne, il 19 agosto, nei fienili della Maison Dayné (Museo Etnografico e sede di mostre fotografiche), Beniamino de’ Liguori Carino, segretario generale della Fondazione Adriano Olivetti, dialogherà con il pubblico su Quanto sia ancora attuale la lezione di Adriano Olivetti, memoria viva anche in Valle d’Aosta, una Regione che lo aveva coinvolto per la realizzazione di un nuovo piano regolatore rivoluzionario, ma mai portato a termine.

Alla luce dell’inserimento di Ivrea nel patrimonio mondiale Unesco come “Città Industriale del XX Secolo” il Segretario Generale della Fondazione Adriano Olivetti, suo nipote e promotore della candidatura, terrà una “Lezione Olivettiana” su quella che il Ministro dei beni e delle attività culturali Alberto Bonisoli ha definito la “concezione umanistica del lavoro di Adriano Olivetti, nata e sviluppata dal suo movimento e con questa vittoria portata a compimento, in cui il benessere economico, sociale e culturale dei collaboratori è considerato parte integrante del processo produttivo”.
Le domande alle quali si daranno risposte saranno: Quanto del suo movimento comunità è rimasto nella cultura imprenditoriale italiana, ma anche nel tessuto sociale? Olivetti oggi non è solo una storia da cui attingere, ma è anche progettualità per il futuro?
Fondata nel 1908 da Camillo Olivetti, la città industriale di Ivrea è un progetto industriale e socio-culturale del XX secolo. La maggior parte dello sviluppo di Ivrea avvenne nel periodo degli anni ’30 e ’60 sotto la direzione proprio di Adriano Olivetti, periodo in cui l’azienda Olivetti produceva macchine da scrivere, calcolatrici meccaniche e computer. La forma della città e gli edifici urbani di Ivrea sono stati progettati da alcuni dei più noti architetti e urbanisti italiani di quel periodo. La città è composta da edifici per produzione, amministrazione, servizi sociali e usi residenziali, che riflettono le idee del Movimento Comunità. La città industriale di Ivrea rappresenta quindi un significativo esempio delle teorie dello sviluppo urbano e dell’architettura del XX secolo in risposta alle trasformazioni industriali e sociali, inclusa la transizione dalle industrie meccaniche a quelle digitali.

Pubblicato / aggiornato il 26/07/2018 alle 12:00
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Categoria: Cultura