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I lavori del Consiglio Valle del 25 luglio

I lavori del Consiglio Valle del 25 luglio
 

Il Consiglio Valle si è riunito nella giornata di mercoledì 25 luglio.

Le Président du Conseil, Antonio Fosson, a ouvert les travaux de l’assemblée plénière convoquée pour discuter un ordre du jour composé de 46 points.
Le Président Fosson a informé les Conseillers sur sa participation à Rome, le 20 juillet dernier, à l’Assemblée plénière de la Conférence des Présidents des Assemblées législatives des Régions et des Provinces autonomes, qui a été précédée par une réunion des Présidents des Spéciales.
«A l’ordre du jour – a dit Antonio Fosson – figurait la rencontre avec le Ministre des affaires régionales, Erika Stefani, à laquelle nous avons présenté une synthèse des problématiques et des requêtes, qui avaient été formulées il y a déjà une année à l’occasion de la rencontre de Cagliari. La Ministre, dans ses répliques, a réaffirmé la valeur des autonomies en tant que premier niveau de connaissance et de réponse aux attentes et aux besoins des territoires. Elle a aussi soutenu l’importance de reconnaître et d’accueillir les demandes d’autonomie différenciée avancées par quelques Régions du Nord, mais elle a également reconnu avec vigueur que les Autonomies spéciales, dont la reconnaissance revient de notre Constitution, jouent d’autres rôles et sont autre chose. Elle a aussi réitéré son projet de dépasser la phase centraliste pour définir de nouveaux rapports avec les Régions, en donnant ainsi application à l’article 11 de la loi constitutionnelle n. 3 de 2001, qui prévoit d’intégrer la Commission parlementaire des affaires régionales avec les représentants des différents Conseils régionaux.»
Le Président Fosson a aussi rappelé que de lundi 30 juillet à vendredi 3 août se tiendra la deuxième édition du Conseil des Jeunes Valdôtains, la simulation parlementaire organisée par les jeunes pour les jeunes, avec la collaboration de l’Assemblée législative valdôtaine. 31 jeunes âgés entre 18 et 28 ans représenteront la Valcéjinie, la région autonome qui a été créée pour la simulation, en jouant différents rôles: 25 seront Conseillers et seront appelés à travailler sur deux projets de loi fictifs, dont l’un portant sur l’intelligence artificielle et l’autre sur le tourisme de montagne, alors que 5 jeunes composeront l’équipe journalistique qui s’occupera de la communication de l’événement et un jeune interprètera le rôle de Secrétaire général du Conseil.
Enfin, le Président a communiqué le calendrier des réunions du Conseil de septembre 2018 à janvier 2019, approuvé par la Conférences des Chefs de groupe:
§ Mercredi 26 et jeudi 27 septembre 2018
§ Mercredi 3 et jeudi 4 octobre
§ Mercredi 17 et jeudi 18 octobre
§ Mercredi 7 et jeudi 8 novembre
§ Mercredi 21 et jeudi 22 novembre
§ Lundi 3 (après-midi), mardi 4, mercredi 5 et jeudi 6 décembre
§ Mercredi 19 et jeudi 20 décembre
§ Mercredi 9 et jeudi 10 janvier 2019

Con un’interrogazione a risposta immediata, il gruppo Movimento 5 Stelle, ha chiesto se vi siano progetti di prevenzione per tutte le scuole del territorio valdostano da parte del SERD-Servizio per le dipendenze.
«Vi sono sempre più persone affette da dipendenze patologiche», ha detto la Consigliera del M5S Manuela Nasso puntualizzando che «gli interventi di prevenzione nelle scuole si dimostrano efficaci quando raggiungono la maggior parte di istituti scolastici.»
L’Assessore alla sanità, Chantal Certan, ha risposto che «il SERD considera prioritaria l’attività di prevenzione nelle scuole sia attraverso lo sportello di ascolto dei ragazzi sia attraverso momenti di formazione dedicati ai docenti. Occorre pertanto perseguire la copertura delle scuole: bisognerà favorire una solida sinergia con le Istituzioni scolastiche, l’Azienda USL, gli Assessorati alla sanità e all’istruzione. Stiamo anche cercando di capire se l’azione del SERD non sarebbe più incisiva (anche nella programmazione degli eventi) se il servizio fosse in un’altra Area.»
La Consigliera Nasso si è detta soddisfatta dell’interesse manifestato dall’Assessore «perché ha parlato di un percorso più solido, ma non ha risposto alla mia domanda: non si capisce infatti se tutte le scuole siano coperte o meno. I ragazzi sono linfa vitale per il nostro futuro ed è fondamentale che siano supportati nel loro percorso a volte difficile. È importante sottolineare che il SERD della Valle d’Aosta è l’unico in Italia a essere struttura semplice, tutti gli altri sono a struttura complessa ed è il solo che si occupa di questa tematica. Torneremo sull’argomento sicuramente.»

Gli interventi posti in essere in materia di prevenzione e trattamento della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico sono stati al centro di un’interpellanza presentata congiuntamente dal Movimento 5 Stelle e da Impegno Civico.
«L’alto numero di azzardopatici presenti in Valle d’Aosta è preoccupante e l’elevato pericolo di cadere nella dipendenza da gioco d’azzardo è tangibile – ha osservato la Consigliera Manuela Nasso, richiamando la legge regionale n. 14/2015 e chiedendo notizie dell’attività di prevenzione (dell’ultimo triennio, attuale e futura).
«Vorremmo anche sapere se esista una mappatura esatta e aggiornata dei soggetti dipendenti da gioco d’azzardo sul territorio regionale e se si intenda affrontare sistematicamente questo grave problema. Infine, le azioni poste in essere dalla Regione per favorire l’accesso delle persone affette da dipendenza da GAP (gioco d’azzardo patologico) ai trattamenti sanitari e in meriti al sostegno dei familiari.»
L’Assessore alla sanità, Chantal Certan, ha risposto: «Nell’ultimo triennio l’attività su GAP condotta da USL e associazione ONLUS “Mi ripiglio”. Preciso che il SERD (il Servizio per le tossicodipendenze) è attualmente una struttura semplice dell’USL, ma su questo stiamo valutando eventuali cambiamenti, proprio per permettere a questa struttura una maggiore autonomia e compenetrabilità del territorio. Gli Enti locali sono stati sollecitati alla mappatura luoghi pubblici e sensibilizzare ad adozione di un regolamento. In particolare, dall’ottobre 2015 a oggi organizzato e svolto numerose serate aperte alla popolazione, iniziative nelle scuole, con un percorso di formazione rivolto anche agli operatori scolastici. Queste attività continuative sono state programmate in 4 istituzioni scolastiche. Ricordo anche la realizzazione da parte dell’Assessorato della campagna “Dipende da me”, fatta da giovani per i giovani.»
«La sola mappatura ufficiale del fenomeno GAP – ha proseguito l’Assessore Certan – è fornita annualmente dal SERD. L’ultimo flusso, relativo al 2017, evidenzia la presa in carico di 53 utenti affetti da GAP. Un dato ben lontano dalla realtà, perché si arriva al SERD quando la patologia è già conclamata, avendo prodotto effetti sulle persone e sulle famiglie. La mappatura che sarebbe opportuno fare e su cui mi impegno a lavorare, è allargata alle persone a rischio.»
L’Assessore alla sanità ha quindi riferito: «È stato approvato un piano triennale che si svilupperà nel 2018 e 2019, a seguito dello sblocco di fondi statali. Questo piano prevede diverse azioni, alcune in fase attuativa, altre in fase di avvio. Un obiettivo è certamente quello di istituire nucleo operativo per diagnosi e presa in carico pazienti e famiglie.  I corsi formazione per i gestori delle sale da gioco o spazi di gioco sono condotti sempre dal SERD in collaborazione con la Chambre; ogni anno 225 gestori sono stati formati. Nessun esercizio commerciale risulta aver richiesto e ottenuto il marchio “Slot free”: questo dato fa riflettere, va capito se l’aspetto sanitario prevale su quello economico. Confermo la mia disponibilità a collaborare ai lavori della quinta Commissione consiliare e propongo di ripartire dal lavoro iniziato a gennaio 2018, con l’audizione dei Consiglieri di Aosta a proposito del regolamento comunale. Ad oggi sono 5 i Comuni dotati di un regolamento.»
La Consigliera Manuela Nasso nella replica, si è detta soddisfatta della risposta, pur rimarcando: «È triste che sia un’associazione – per quanto assolutamente valida – a doversi fare carico di queste attività. Il SERD purtroppo ha le mani legate, ha risorse limitate. La legge parla del rispetto tra locali di una distanza di sicurezza di 500 metri, che rappresenta un deterrente molto importante. La tempistica per mettersi in regola nella nostra regione è però di ben otto anni; purtroppo è noto che questi esercizi commerciali siano un bacino di voti. La scuola può piantare i semi per la prevenzione. Auspico che questo tema trasversale venga affrontato su tutti i fronti, senza nascondere nulla.»

Con un’interpellanza, il gruppo Union Valdôtaine Progressiste ha riportato all’attenzione dell’Aula la dibattuta questione della quotazione in borsa della Compagnia Valdostana delle Acque.
Il Consigliere Alessandro Nogara, richiamato il fatto che nel programma di governo regionale della XV Legislatura «è prevista l’abrogazione della legge concernente la quotazione della CVA, affinché le decisioni future garantiscano le migliori prospettive alla società, così come viene indicato l’ottenimento del rinnovo delle concessioni delle acque» ha chiesto di specificare le motivazioni alla base
dell’inserimento di questa scelta nel programma di governo.
Il Presidente della Regione, Nicoletta Spelgatti, ha precisato: «Molte forze politiche della maggioranza, tra cui la Lega, non sono convinte della necessità della quotazione in sé o delle modalità in cui è stata prevista dalla legge di cui prevediamo l’abrogazione. Di fatto, la quotazione è stata già sospesa prima del nostro insediamento. A bocce ferme, potremo esaminare a fondo il dossier, insieme al Consiglio, per giungere, mi auguro, ad una soluzione condivisa con il Consiglio o per lo meno assunta con cognizione di causa.»
Nella replica, il Consigliere Alessandro Nogara ha replicato: «Mi aspettavo qualcosa di più, ma come al solito il Presidente della Regione è lapidario e non dà spiegazioni. La quotazione in borsa non è stata bloccata: con una risoluzione approvata da questo Consiglio nella passata Legislatura sono stati fermati gli incarichi per un’ulteriore proroga della quotazione. Bisogna rendere edotti i valdostani su cosa significa la quotazione. Quando la Regione farà la gara per la concessione delle acque e CVA non sarà quotata, questa società dovrà mettersi in gara con almeno dieci società quotate in borsa: sarà come mandare una squadra di dilettanti in serie A. Non quotare in borsa la CVA potrebbe essere il modo di farla sparire e di impoverire, così, la Valle d’Aosta di un bene prezioso. Fate attenzione perché CVA è una società che ha portato molto benessere alla nostra comunità. Riflettiamo attentamente.»

La mappatura dei defibrillatori operativi sul territorio regionale: è quanto hanno chiesto i Consiglieri del Movimento 5 Stelle con un’interrogazione.
Richiamando l’importanza dei defibrillatori semiautomatici come primo intervento sanitario in caso di problemi cardiocircolatori, il gruppo M5S ha osservato che dalla segnalazione pervenuta «dalle associazioni di volontariato valdostane, la completa copertura del territorio con queste apparecchiature non è ancora stata raggiunta e sul sito dell’USL Valle d’Aosta è presente una mappatura che risale al maggio 2015.»
L’Assessore alla sanità, Chantal Certan, ha risposto: «Il numero esatto dei defibrillatori presenti ed operativi in Valle d’Aosta è ad oggi di 211. L’azienda USL negli anni ha svolto un’importante attività di programmazione, controllo, sensibilizzazione e formazione per la diffusione dei defibrillatori sul territorio. Tutte le ambulanze ne sono dotate, così come i mezzi in dotazione alle associazioni di volontariato del soccorso. A ogni defibrillatore sono collegati 10/15 operatori formati, che vengono se necessario attivati via sms. In merito, stiamo facendo approfondimenti per poter fruire di APP più performanti rispetto all’attuale sms, essendoci un margine di miglioramento. L’USL si occupa, sotto la sua responsabilità, della manutenzione dei defibrillatori ove richiesto da Enti pubblici e privato, con un controllo minimo di due volte all’anno.»
«I Comuni che si sono dotati di defibrillatori sono una trentina, mentre otto sono quelli in cui non è presente. Per quanto riguarda i rifugi, i defibrillatori dei centri traumatologici nella stagione estiva vengono spostati nelle strutture Benevolo, Chabod, Crêtes Sêches, Vittorio Emanuele e Camping Val Veny. Sono inoltre presenti defibrillatori di proprietà della Monterosa Ski nei rifugi Mantova, Gabiet arrivo funivia, Quintino Sella.»
Passando poi a trattare della mappatura, «l’USL ne dispone di una aggiornata e geo referenziata di tutti i defibrillatori sul territorio. È in previsione il rivedere le modalità di pubblicazione sul sito aziendale dell’elenco di questa dislocazione per renderlo maggiormente fruibile dalla cittadinanza. Abbiamo sollecitato di poter avere entro ottobre la definizione di un piano comunicazione e sensibilizzazione che preveda eventi divulgativi con il coinvolgimento di istituzioni scolastiche, organizzazioni di volontariato, cittadinanza e media.»
L’Assessore Certan ha concluso: «L’attività sinora svolta va nella direzione del progetto “Valle d’Aosta cardioprotetta”: è intenzione dell’USL di predisporre attività di sensibilizzazione, di completare la copertura nei Comuni non dotati in assoluto di defibrillatori e completare la dotazione nei presidi socio-sanitari territoriali. Entro settembre, insieme con l’USL, contatteremo i Sindaci tramite il CELVA per sensibilizzare le amministrazioni sulla necessità di coprire tutto il territorio regionale con l’aggiornamento alle nuove tecnologie.»
Il Consigliere Luigi Vesan, nella replica, ha definito la risposta «puntuale ed esaustiva, per questo ringraziamo l’Assessore, atteso che non ci era stato possibile ottenere questi dati aggiornati. Avere 211 defibrillatori è soddisfacente, anche se molto merito è delle associazioni di volontariato e non dell’USL, ed è un atout spendibile per la Valle d’Aosta, in quanto regione turistica. In questo senso, va potenziata la comunicazione, in modo che il maggior numero di persone sia messo a conoscenza della possibilità di pronto intervento in caso di problemi cardiaci.»

Il gruppo Union Valdôtaine, con un’interpellanza, ha voluto conoscere i dati aggiornati sulla situazione delle vaccinazioni in Valle d’Aosta.
Il Consigliere dell’UV Augusto Rollandin ha ricordato «l’importanza della prevenzione attiva e l’impegno a livello nazionale e internazionale per invitare le famiglie a vaccinare i bambini per evitare la diffusione delle malattie contagiose e le ricadute anche mortali sui soggetti non vaccinati. Ad oggi non esistono statistiche aggiornate sulla situazione dell’applicazione della legge Lorenzin nelle varie Regioni. Vorremmo quindi capire quali iniziative si intendano intraprendere per sensibilizzare le famiglie e come si voglia interagire con le scuole e gli insegnanti per sensibilizzare anche i ragazzi su questa tematica.»
L’Assesseur à la santé, Chantal Certan, a répondu: «L’activité vaccinale de l’USL est mise en œuvre dans le cadre de l’application du Plan régional de prévention vaccinale 2017-2019 qui suit le calendrier national. En particulier, l’année dernière, on a travaillé suite à l’application de la législation pour les vaccinations obligatoires chez les mineurs (la loi Lorenzin). Les dernières données sur la couverture vaccinale de la petite enfance montrent que la Vallée d’Aoste correspond à la moyenne nationale de 94,5%. Pour ce qui est de la récupération de la couverture vaccinale, les mineurs (âgés de 0 à 16 ans) non vaccinés étaient le 26 février dernier 1.495 (sur environ 17.00 sujets), c’est à dire 8,9%. De ces mineurs, 510 sont en cours de régularisation (3%), 1.149 ont été vaccinés et régularisés de juin 2017 au 26 février dernier (6,7%). Les vaccinations anti-poliomyélite-diphtérie-antitétanique atteignent pour chaque vaccin une couverture très proche au 95%, pour l’hépatite B sont de 92,67%. Il y a une récupération d’environ 5,8% de couverture pour les vaccinations contre la rougeole, la rubéole et les oreillons, qui a eu lieu avec les régularisations effectuées (de 85,4% à 91,2%), dont – et je tiens à le souligner – je n’ai aucun mérite.»
En se référant à la récente circulaire ministérielle, l’Assesseur a précisé qu’en Vallée d’Aoste les mineurs qui ne respectent pas les obligations de vaccination «peuvent être admis à la fréquence des établissements du système éducatif régional, des services éducatifs pour les enfants, des centres régionaux de formation professionnelle et des écoles privées non paritaires sur présentation des parents ou des tuteurs entre le 10 juillet dernier, d’une déclaration substitutive de certification attestant l’efficace administration des vaccins ne résultant pas du registre régional ou la requête de réservation des vaccinations non encore effectuées.»
Pour ce qui est des initiatives dans le domaine de la sensibilisation, l’Assesseur Certan a expliqué: «La loi Lorenzin croit importantes les rencontres individuelles et en petits groupes entre médecins de la santé publique, assistants sanitaires et parents de mineurs non vaccinés ou partiellement vaccinés. Les réunions avec les parents d’enfants non vaccinés ou partiellement vaccinés sont généralement tenues sur les questions les plus fréquemment posées et les questions concernant les vaccinations. Les entretiens pour des cas individuels sont strictement individuels. Afin d’interagir avec les écoles, le plan régional de prévention 2017-2020 la promotion des actions spécifiques à la santé, des interventions informatives destinées aux enseignants et aux familles. Pour la communication dans les écoles, il est essentiel d’interagir avec les enseignants afin de sensibiliser et de commencer un chemin partagé pour continuer et partager avec les élèves. Ce processus de sensibilisation fait partie de la campagne nationale envisagée par le Ministère de la santé dans le cadre de l’application du plan national de prévention de la vaccination 2017-2020, qui affirme l’importance d’une information à 360° sur le thème des vaccinations. Nous attendons quand même les modifications éventuelles de la loi de la part du Gouvernement national.»
Nella replica, il Consigliere Rollandin, ayant défini «satisfaisant le pourcentage régional, qui fait suite à un travail remarquable», ha puntualizzato: «Gli incontri a livello sia individuale che collegiale nelle scuole rappresentano un aspetto fondamentale, anche per veicolare un messaggio alle famiglie. Il punto focale, che ad oggi non è cambiato dalla legge, è l’obbligatorietà delle 11 vaccinazioni. Ritengo che potranno essere valorizzate le esperienze acquisite quest’anno, favorendo un coinvolgimento sempre più incisivo sia degli insegnanti che delle famiglie.»

Le conseguenze del decreto-legge cosiddetto “dignità“, entrato in vigore il 14 luglio, sul sistema delle società partecipate e controllate dalla Regione: è il quesito posto dal gruppo Union Valdôtaine, con un’interpellanza presentata nella seduta consiliare pomeridiana del 25 luglio 2018.
Il Vicecapogruppo dell’UV, Luca Bianchi, posto che «i contratti a tempo determinato si riducono da 36 a 24 mesi», ha evidenziato: «Le società partecipate e controllate si avvalgono anche delle agenzie di somministrazione di lavoro interinale per acquisire personale. Ci chiediamo quindi quali ricadute ci saranno su queste società e quali iniziative si intenda avviare per non pregiudicare la loro attività.»
L’Assessore alle finanze e politiche del lavoro, Stefano Aggravi, ha risposto: «Le novità introdotte da questo decreto riguardano la riduzione della durata dei contratti a termine, l’inserimento della causale per il rinnovo dei contratti, la diminuzione del numero di proroghe, la possibilità di rinnovare contratti stagionali più volte senza causale. L’impatto che ne deriva dipende da società a società. Abbiamo effettuato una ricognizione sulle società partecipate, da cui sono emerse due categorie: le società che utilizzano lavoratori stagionali (ad esempio le società di impianti a fune), per le quali questo decreto non si applica perché non è stato modificato il dettato normativo del “Job’s act” e altre che non sono implicate perché non hanno contratti a termine (Aosta Factor, Finaosta); discorso diverso per quelle che hanno in essere contratti a termine non stagionali: le conseguenze in questi casi sono legate alle scadenze. Se la scadenza supera i 36 mesi non ci sono problemi, altrimenti si valuterà caso per caso. Qualora non fosse possibile prorogare il contratto, le società valuteranno se avvalersi dei contratti di staff leasing in capo a società di somministrazione.»
Il Consigliere Bianchi ha replicato: «È un tema di attualità da monitorare. Il problema è il regime transitorio, sarebbe opportuno affrontare la questione a Roma, perché il rischio di perdere personale, anche formato negli anni, esiste.»

Il Movimento 5 Stelle ha presentato un’interpellanza congiunta al gruppo Impegno Civico in merito all’adesione della Regione alla campagna “Plastic Free Challenge” del Ministero dell’ambiente.
«Si tratta di una sfida per impegnare la Regione ad eliminare dalle sue sedi istituzionali la plastica usa e getta, grave fonte di inquinamento per il territorio – ha spiegato la Consigliera Maria Luisa Russo -; il messaggio è “ognuno di noi deve dare qualcosa a questo Paese”, perché le Istituzioni devono dare il buon esempio, ma ogni individuo deve fare la propria parte.»
La Consigliera ha quindi chiesto se l’Amministrazione regionale abbia l’intenzione di aderire alla campagna “Plastic Free Challenge”; predisporre ogni azione necessaria affinché nelle varie sedi dell’Amministrazione regionale vengano eliminati gradualmente tutti gli articoli in plastica monouso, in particolare legati alla vendita per mezzo di distributori automatici; eliminare la plastica monouso dai catering legati agli eventi e ai convegni organizzati dalla Regione, anche al di fuori dei propri uffici.
L’Assessore all’ambiente, Elso Gerandin, ha sottolineato: «La sfida lanciata dal Ministro Costa è incentivante. Per quanto riguarda la nostra Regione, il piano gestione rifiuti del 2015 prevede, tra l’altro, misure per conseguire livelli soddisfacenti di riduzione della plastica. A fianco delle diverse azioni che hanno portato la Valle d’Aosta tra le più virtuose nella raccolta differenziata, è intenzione adottare necessarie misure di prevenzione. In questo senso, sono stati già effettuati interventi a partire dal 2013, ad esempio per quanto attiene lo svolgimento di feste e sagre. Anche per le mense scolastiche, sono state fornite indicazioni per favorire l’uso di stoviglie lavabili. Vogliamo coinvolgere tutti i soggetti interessati, dalla vendita alla spina o di prodotti ricaricabili, bevande con vuoti a rendere, alimenti non preconfezionati. Ogni volta risulti necessario un servizio di catering, già da tempo devono essere assicurate stoviglie e piatti lavabili. Ricordo poi il progetto avviato e finanziato insieme con la Cofruits di Saint-Pierre, grazie al quale sono state definite la riconsegna obbligatoria delle cassette in plastica da parte degli associati, la riconsegna facoltativa da parte dei clienti di contenitori di alimenti, la vendita di pasta tramite dispenser. Per fornire un riconoscimento a chi mette in pratica questi comportamenti virtuosi, è stata anche ideata una tessera fedeltà, rilasciata a più di mille utenti. Per questa Amministrazione, la campagna “Plastic free challenge” rimane un obiettivo da perseguire.»
Nella replica, la Consigliera Maria Luisa Russo ha sostenuto: «Non si può continuare a procrastinare: bisogna bandire sin da subito la plastica monouso. I governi passano, cambiano, ma l’ambiente resta come noi lo lasciamo. L’Amministrazione regionale deve lasciare un’impronta, tenendo conto del fatto che la tutela della natura e dell’ambiente non hanno connotazione politica: dobbiamo agire per il benessere dei cittadini e per il futuro delle prossime generazioni.»

I lavori del Consiglio sono sospesi e riprendono domani, giovedì 26 luglio, alle ore 9.00.


 

 

 

Pubblicato / aggiornato il 26/07/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione