Il lavori del Consiglio Valle del 26 luglio
La situazione dell’edilizia scolastica per l’anno scolastico 2018-2019 è tornata all’attenzione dell’Aula giovedì 26 luglio, con un’interpellanza presentata dal gruppo Impegno Civico.
«Si tratta di una questione che sta oggi per esplodere, dopo essere stata troppo a lungo trascurata, mente la scuola merita tutta la centralità da parte della politica – ha affermato la Consigliera di IC Daria Pulz -; a nostro avviso è mancata una visione lungimirante e le problematiche già emerse non sono state affrontate: sono quindi legittime le preoccupazioni espresse da diversi Collegi Docenti delle Istituzioni scolastiche, dagli studenti e le loro famiglie, costretti a traslochi e peregrinazioni tra sedi sparse in città.»
«Vorremmo ci fosse fatto il punto sulla sistemazione logistica dei vari Istituti in previsione dell’anno scolastico 2018-2019 – ha proseguito la Consigliera Pulz -; ci chiediamo la destinazione, in particolare, dell’edificio di via Torino, già sede dell’Istituzione scolastica “Regina Maria Adelaide”, ora in stato di semiabbandono, ma che auspichiamo resti adibito a scuola; infine, vorremmo ci fosse illustrata la visione strategica complessiva sull’edilizia scolastica per il prossimo futuro.»
L’Assessore all’istruzione e cultura, Paolo Sammaritani, ha effettuato una disamina della situazione delle scuole superiori di Aosta, specificando le valutazioni che hanno portato alle relative scelte di dislocazione delle classi: «Per il Liceo scientifico Bérard, si è optato per i locali concessi in uso dal Convitto Chabod al piano rialzato di via Crétier, di cui 4 locali destinati a presidenza e segreterie e 10 per altrettante classi. Sono state anche rese disponibili 7 aule del Convitto, destinate allo studio pomeridiano dei convittori e semiconvittori. Delle 30 classi assegnate al Bérard, 11 troveranno poi sistemazione in via Piave, nella sede del Manzetti; 2 classi residuali dovrebbero essere trasferite nella sede di place Soldats de la neige, ma questa scelta non è definitiva, consci delle possibili disfunzioni nella gestione degli orari dei docenti. In ogni caso, sarebbero utilizzate le aule migliori.»
«L’attuale assetto logistico dell’Istituzione ISIT – ha proseguito l’Assessore all’istruzione – rimarrà sostanzialmente confermato, trasferendo da via Festaz a via Chambéry un’ulteriore classe rispetto alle 4 già spostate. L’Istituzione Regina Maria Adelaide potrà riunire nella sede di Via Chavanne 40/41 classi, mentre le restanti 3 o 4 saranno collocate in place Soldats de la neige. Il Liceo classico, artistico e musicale conserva le sue quattro sedi; una delle maggiori criticità di questa sistemazione logistica è legata alla presenza di un significativo numero di alunni disabili, che necessitano di spazi più ampi: un problema, questo, che sarà definitivamente risolto quando ci sarà nuova sede. Non si evidenziano invece particolari criticità per l’ISILTP di Verrès, con le sue due sedi di Verrès e Saint-Vincent.»
«La programmazione dell’assegnazione delle palestre in Aosta – ha aggiunto l’Assessore Sammaritani – è in fase elaborazione, improntata alla riduzione degli spostamenti degli studenti in pullman e del numero di palestre assegnato a ciascuna Istituzione.»
L’Assessore Sammaritani si è soffermato sulla destinazione dell’edificio di via Torino, ricordando quanto ne sia stato «improcrastinabile lo spostamento, stante la necessità di procedere alla ristrutturazione. Dagli studi effettuati, il costo del suo recupero si attesta tra i 18 e i 21 milioni di euro, mentre la spesa per la sua demolizione totale sarebbe di circa 27 milioni. Prendiamo atto di queste rilevazioni tecniche e procederemo con ulteriori valutazioni, nell’interesse dell’Amministrazione e della collettività.»
L’Assessore ha infine comunicato l’intenzione di «esaminare gli indirizzi per la riorganizzazione e riqualificazione degli edifici scolastici in sinergia con l’Assessorato alle opere pubbliche e in costante confronto con gli operatori direttamente interessati, gli insegnanti in primis.»
La Consigliera Pulz ha replicato: «Devo attribuire all’Assessore e ai suoi compagni di scuola un’insufficienza, perché sull’argomento manca ancora una visione strategia d’insieme. La situazione dell’edilizia scolastica in Aosta è grave e contorta. Va aggiunto che mancano dei posti al Convitto Chabod per accogliere studenti che abitano nelle valli laterali. Forse non è assurdo fare un collegamento con la percentuale vergognosa dell’abbandono scolastico che si assesta al 15%. Per le attività didattiche collaterali mancano posti ovunque, forse perché non si tiene in conto che le aule necessarie non corrispondono tout court alle classi. La scuola polmone di Tzamberlet non sembra di certo la soluzione, anche già solo dal punto di vista architettonico per nulla innovativo. A nostro avviso, sarebbe più utile riprendere la ristrutturazione del Centro Saint-Bénin, un importantissimo patrimonio storico della città e della nostra regione. Ribadisco che l’edificio di via Torino resta un’ottima destinazione a scuola, sarebbe un errore darle una destinazione che non le sarebbe propria.»
Con un’interpellanza, il gruppo Impegno Civico ha parlato della situazione del Parco archeologico di Saint-Martin-de-Corléans, attualmente chiuso a seguito dei danni causati da un evento temporalesco.
Il Capogruppo di IC Alberto Bertin ha chiesto di conoscere «l’ammontare del danno del temporale e i costi di gestione sostenuti dal 1° gennaio 2018. Vorrei anche sapere se si possa fare una stima dei tempi necessari per la riapertura del sito e quali siano gli intendimenti. Oltre 20 milioni di euro sono stati spesi per la realizzazione di questa struttura, troppo ingombrante per i miei gusti, e altri 20 milioni ne saranno spesi per completarla e per la quale ci vorrebbero 180 mila visitatori all’anno a fronte di un numero di visitatori che è invece poco più di 15 mila nella media dei due anni.»
L’Assessore all’istruzione e cultura, Paolo Sammaritani, ha risposto che «il danno prodotto a seguito dell’evento naturale del 2 luglio scorso ammonta a 45 mila 365 euro, IVA esclusa. Considerati gli interventi previsti da realizzare con somma urgenza e i relativi ripristini – difficili da quantificare riguardo alla completa asciugatura delle strutture edili sottostanti il pavimento oggetto di sostituzione – si prevede la riapertura al pubblico del sito entro la metà del mese di agosto. Occorre tuttavia precisare che, considerata la stagione turistica estiva e la marginalità della localizzazione del danno rispetto all’area archeologica e al museo, gli uffici competenti stanno verificando l’opportunità di individuare un percorso alternativo a quello canonico che permetta comunque una fruibilità pressoché completa e una visita complessiva del sito/museo in totale sicurezza. Non ci dovrebbero quindi essere grandi disagi per gli utenti.»
L’Assessore ha poi riferito che i costi di gestione sostenuti dal 1° gennaio 2018 sono pari a oltre 216 mila euro (personale, pulizie, gas, elettricità).
Il Consigliere Bertin ha replicato: «La notizia che si cerchi di riaprire con un percorso diverso è sicuramente un fatto positivo e invito l’Assessore a seguire in modo puntuale la questione. Non possiamo permetterci di perdere il periodo estivo che è il momento in cui il parco può essere promosso al meglio. Cerchiamo di non peggiorare una situazione che è già grave in termini di affluenza di visitatori.»
Il Consiglio Valle ha provveduto ad effettuare alcune designazioni.
Sono stati indicati i rappresentanti della Regione autonoma Valle d’Aosta per la nomina a componenti del Comitato misto paritetico “servitù militari”: Vittorio Udali, Teresa Cusaci, Giovanni Seghi, Christian Ganis, Francesco Gentile, Leonardo Tamone e Enrico Vettorato sono membri effettivi; Luigi Borselio, Sergio Plateroti, Corrado Segor, Jean-Baptiste Cerlogne, Roberto Jordaney, Marco Cinotti e Erik Lavy, supplenti. Il Comitato è previsto dal decreto legislativo n. 66/2010 “Codice dell’ordinamento militare” per l’esame dei problemi connessi all’armonizzazione tra i piani di assetto territoriale e di sviluppo economico e sociale della regione e i programmi delle installazioni militari e delle conseguenti limitazioni.
L’Assemblea ha anche designato i componenti della Commissione elettorale circondariale di Aosta: Manuel Cipollone, Laura Bionaz e Leonardo Tamone sono membri effettivi, mentre Maria Teresa Caselli, Laura Menzio e Jean-Baptiste Cerlogne sono supplenti. Sono poi stati nominati i componenti della Sottocommissione elettorale circondariale: Vittorio Udali, Sergio Plateroti e Giuseppe Rollandin in qualità di membri effettivi e Alessia Chiabotto, Ercole Balestrieri e Luigi Borselio in quanto membri supplenti. La Commissione e la Sottocommissione si occupano della tenuta e della revisione delle liste dell’elettorato attivo.
Il Consiglio Valle ha approvato, con 28 voti a favore (Lega VdA, AC-SA-PNV, ALPE, MOUV’, GM, UV, UVP,) e 7 astensioni (M5S e IC), il rendiconto generale della Regione autonoma Valle d’Aosta per l’esercizio 2017.
Dopo l’illustrazione del Presidente della seconda Commissione, Roberto Cognetta (MOUV’), relatore del provvedimento, si è aperto il dibattito.
Il Capogruppo dell’UV, Renzo Testolin, ha osservato che «ci sono alcuni aspetti interessanti che fanno capire il buon stato di salute dei conti regionali, che molto probabilmente consentirà di recuperare delle risorse maggiori rispetto al passato: la gestione del 2017 ha permesso di abbattere il disavanzo della Regione portandolo da 205 milioni a 60 milioni di euro, che saranno presumibilmente riassorbiti con il bilancio del 2018, liberando la possibilità di utilizzo di risorse che fino ad oggi non si potevano utilizzare e che in futuro apriranno nuove opportunità di spesa. Dal rendiconto emerge un dato politicamente rilevante: l’attenzione al sociale – con il 33% della spesa tra sanità e politiche sociali – che l’Amministrazione ha sempre voluto dedicare. Nel 2017, l’alternarsi di più governi ha rallentato la spesa complessiva, in quanto alcune iniziative hanno trovato difficoltà ad essere realizzate, ma credo che, se l’attuale governo avrà voglia di adoperarsi a livello politico per una opportuna variazione di bilancio, ci sono delle risorse da allocare da qui alla fine dell’anno nei diversi settori.» Il Capogruppo ha, infine, ringraziato gli uffici per il lavoro svolto e il supporto fornito.
L’Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Claudio Restano, ha espresso preoccupazione per i tagli effettuati al settore di competenza: «Il turismo, per quanto attiene all’immissione di spesa, ha inciso per lo 0.8%: un dato debole per una regione che presuppone il turismo come elemento importante per lo sviluppo del territorio e della comunità. Sarebbe il caso di rivedere il bilancio di previsione. Non sfugge poi il confronto tra le previsioni iniziali del 2018, i tagli in corso d’opera e soprattutto i tagli per il 2019. Parliamo di sport: c’è stato un taglio di 50 mila euro sui 300 mila previsti; il 10% è stato tagliato per l’attività agonistica, il 25% per l’organizzazione di manifestazioni che rappresentano attrazioni anche turistiche. Segnalo poi tagli del 33% sulle campagne pubblicitarie per il turismo, del 50% sull’acquisto di materiale informativo, del 10% sull’attività dell’Office du tourisme. Insomma, il buono stato di salute rilevato dai dati contabili, non trova riscontro nelle previsioni che avevamo elaborato, e un discorso analogo va fatto per i trasporti. Mancano le risorse, bisogna giocare la partita politica con Roma, non continuare a presentare interpellanze. La coperta è questa, inutile continuare a strattonare. Piuttosto, confrontiamoci sul giusto terreno, permettendo all’attuale Governo di portare avanti scelte e lavorare. I valdostani devono sapere che se non si vince la partita con Roma non andremo da nessuna parte.»
Il Consigliere dell’UVP Laurent Viérin ha replicato che «il rendiconto è un atto del 2017, che ha visto la compartecipazione di vari amministratori, tra cui il collega Restano. Stupisce quindi la sua ricostruzione parziale dei fatti: voglio ricordare che la prima variazione di bilancio – che noi abbiamo fatto – ha immesso 45 milioni di euro, rimpinguando un bilancio che, altrimenti, sarebbe stato ancora più magro e che i colleghi allora in opposizione, ora di maggioranza, non vollero approvare. Ricordo, peraltro, che il Consiglio di fine luglio è sempre stato il Consiglio dell’assestamento di bilancio per ricalibrare le priorità e rimpolpare i capitoli di spesa: se la struttura dell’Assessorato del turismo ha carenze di bilancio, la variazione – che non avete portato all’attenzione del Consiglio – sarebbe stata proprio l’occasione per sanare questa situazione. La “giunta del fare” quindi non cerchi delle scuse, perché, dopo un mese, la politica degli alibi non regge più. Noi crediamo che la politica da campagna elettorale permanente non paghi più: oggi la maggioranza ha delle responsabilità di governo che si deve assumere. La questione finanziaria è un diritto della nostra comunità (abbiamo 244 milioni di euro di contenziosi e la Ragioneria dello Stato non si è neanche presentata all’udienza, poi rimandata al 6 novembre) e la ricostruzione di una parte finanziaria molto delicata non può essere sminuita dalle affermazioni rese in Aula dall’Assessore Restano.»
Il Vicecapogruppo UV Luca Bianchi ha osservato: «Restano, Assessore da marzo a ottobre 2017, dovrebbe assumersi le proprie responsabilità, non trincerarsi dietro il segreto di Pulcinella della mancanza delle risorse finanziarie. Non si può sparare sul passato vissuto in maniera attiva.»
Anche il Capogruppo di Impegno Civico, Alberto Bertin, ha commentato l’intervento dell’Assessore Restano: «A fare amministrazione ci pensano i dirigenti, la politica fa delle scelte, indica priorità. L’Assessore deve assumersi la responsabilità di fare delle scelte, indipendentemente dall’entità di risorse.»
L’Assessore all’agricoltura, Elso Gerandin, puntualizzato il fatto che «cambiare posto per quanto mi concerne non significa cambiare idea», ha ribadito: «Il disavanzo, accertato nel 2015 di 280 milioni di euro, permane di 60 milioni, anche in prospettiva per il 2019, impedendo l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione, e ciò indipendentemente dai Governi che si sono succeduti, ma comunque conseguenza di una gestione poco oculata del passato. Presumibilmente l’avanzo potrà essere utilizzato a partire dal 2020. Questa è la situazione con cui dobbiamo cercare, tutti insieme, di dare una svolta alla finanza regionale. E proprio per queste limitazioni economiche, occorre riflettere sulle priorità. Per il settore dell’agricoltura, si è dovuto intervenire con somma urgenza per far fronte alle condizioni meteo non favorevoli dell’inverno. Questa maggioranza si sta trovando ad operare con diverse difficoltà, non sarebbe saggio e nemmeno corretto procedere a variazioni di bilancio, senza un quadro complessivo.»
Il Consigliere dell’UV Mauro Baccega ha sostenuto che «il grido d’allarme del Consigliere Restano è di prospettiva: il rendiconto del 2017 è frutto di più governi che si sono alternati, ma da oggi la nuova maggioranza, che si è assunta la responsabilità di governare, dovrà affrontare tutte le questioni in essere. Noi ci siamo proposti politicamente ed eravamo pronti a confrontarci per portare il nostro contributo, ma voi della maggioranza del fare non avete nemmeno voluto parlare con noi, con tutti gli atteggiamenti di arroganza che si sono susseguiti. E allora noi vi aspettiamo al varco, prima con il DEFR – di cui non c’è ancora l’ombra – e poi con il bilancio. Vi siete assunti questo ruolo, volete governare: noi faremo un’opposizione non preconcetta ma vigile, sapendo che la nostra regione non sta male anche se ci sono delle sofferenze. Sofferenze che non avete voluto affrontare già da adesso, per esempio con l’incremento delle risorse per il canone delle locazioni.»
L’Assessore alle finanze, Stefano Aggravi, ha osservato: «Una variazione di bilancio, quando ci sono maggiori entrate e riorganizzazioni sui capitoli di spesa, è possibile e, al momento opportuno, procederemo. I dividendi della SAV ammontano a 2 milioni 700 mila euro: una cifra non indifferente, che potrebbe aiutare a coprire i contributi sugli alloggi, ma non possiamo negare l’esistenza di tempi tecnici e oggi, intanto, approviamo un rendiconto. Ringraziamo dei consigli la minoranza e confermiamo che stiamo procedendo con le valutazioni e gli approfondimenti opportuni, perché vogliamo cambiare metodo e fare la nostra parte.»
Per il Capogruppo di AC-SA-PNV, Pierluigi Marquis, «i messaggi che lancia questo rendiconto sono due: il permanere delle difficoltà dei rapporti con lo Stato (contributo pesante chiesto dallo Stato, contenziosi e mancati introiti delle accise) e una situazione economica ancora sofferente per la Valle d’Aosta, che si manifesta in particolare attraverso la riduzione delle entrate da IRES, ossia l’imposta dovuta dalle imprese. Sarebbe stato facile prendere delle risorse e allocarle in alcuni capitoli: le risorse devono, invece, trovare la loro collocazione sulle reali priorità viste in un contesto generale. Per dare un futuro corretto allo sviluppo del nostro territorio bisogna ripartire con una progettualità strutturale, dando omogeneità alle risorse a disposizione. Attraverso il confronto produttivo, dobbiamo individuare le priorità e credo che potremo farlo in quest’Aula.»
Il Consigliere Augusto Rollandin (UV) ha specificato: «Il 2017 è stato un anno particolare, con una gestione tricefala e svariate rotazioni. Ancora questa mattina abbiamo ravvisato un po’ di confusione, perché si sarebbe dovuto trattare del rendiconto, non del DEFR o del bilancio futuro. Vogliamo capire cosa questa maggioranza vuole fare: dite di voler cambiare il mondo, ma per ora avete solo copiato delle leggi scritte nella precedente Legislatura. Non ci avete ancora dato risposte certe sui vostri intendimenti. Ad oggi, fermiamoci al rendiconto del 2017, ma aspettiamo di conoscere le nuove puntate del 2018.»
Il Capogruppo di MOUV’ Stefano Ferrero ha detto: «Noi vogliamo fare le cose fatte bene, non vogliamo che si raccontino bugie. Noi ci vogliamo differenziare facendo un lavoro attento di revisione: io non mi fido dei bilanci precedenti e ho chiesto di spulciare attentamente ogni cosa. Noi non stiamo perdendo tempo, stiamo solo cercando di lavorare seriamente: per noi, le decisioni si adottano quando ci sono bilanci approvati, quando è stata rispettata la legge, quando le condizioni sono chiare. Certo nell’ottica del sistema che c’era prima, queste sono perdite di tempo: e allora ci vantiamo di perdere tempo. Questo per noi è il cambiamento.»
Il Capogruppo di ALPE Albert Chatrian ha affermato: «Conosco la tattica di banalizzare e ridicolizzare il dibattito usata da anni in quest’Aula. Se oggi discutiamo un rendiconto difficile, con poche risorse, è perché nel 2010 è stato sottoscritto un pessimo accordo con lo Stato, che ha reso la Valle d’Aosta fanalino di coda delle Regioni a Statuto speciale. Per poter scegliere, bisogna avere delle disponibilità, bisogna conoscere il punto di caduta. Basta parlare, ma procedere coi fatti quando si conoscono le condizioni in cui operare. Oggi le condizioni per fornire risposte alla comunità non ci sono, avremmo raccontato delle favole. Le sfide più grandi che ora affronteremo saranno tre: portare al prossimo Consiglio di settembre la variazione di bilancio, seguire l’evoluzione dei rapporti Stato/Regione, predisporre il DEFR per il prossimo triennio.»
Il collegamento ferroviario fra Pré-Saint-Didier e Courmayeur sono stati l’argomento delle prime due mozioni trattate dal Consiglio regionale nella seduta del 26 luglio 2018. Entrambe sono state approvate all’unanimità.
La prima iniziativa è stata presentata congiuntamente dai gruppi Impegno Civico e Movimento 5 Stelle, e poi sottoscritta da tutti i gruppi consiliari a seguito della discussione in Aula. La mozione, così come emendata dopo una riunione tra i proponenti, l’Assessore ai trasporti e i Capigruppo, impegna la Giunta regionale «a richiedere agli incaricati della redazione del Piano regionale dei trasporti la predisposizione di uno specifico studio da redigersi in tempi rapidi relativamente al collegamento Pré-Saint-Didier/Courmayeur, che valuti le possibili soluzioni sotto il profilo tecnico, dei costi e dei benefici e sia propedeutico alle decisioni in merito alla tratta a valle Aosta/Pré-Saint-Didier.»
Nel dibattito, dopo l’illustrazione da parte della Consigliera Chiara Minelli (IC), sono intervenuti i Consiglieri Roberto Cognetta (MOUV’), Luigi Vesan (M5S) e Luigi Bertschy (UVP), oltre all’Assessore regionale ai trasporti, Claudio Restano.
La seconda iniziativa è stata presentata dal Movimento 5 Stelle, al fine di costituire un tavolo di coordinamento per arginare lo spreco alimentare. Anche in questo caso il testo è stato emendato ed è stato sottoscritto anche dall’Assessore alla sanità, dai gruppi UV, UVP, Impegno Civico, Lega VdA e MOUV’.
La mozione, così come approvata, impegna la Giunta regionale a riavviare l’operatività del gruppo di lavoro interistituzionale per la distribuzione delle eccedenze alimentari, la rigenerazione e la redistribuzione di altre tipologie di beni e materiali riciclabili, costituito dalla Giunta regionale nel settembre 2013, al fine di dare attuazione a tutte le iniziative che nel settore dello spreco alimentare la Regione intende avviare, sia nell’ambito delle politiche ambientali che di quelle sociali, fermo restando la possibilità di integrazione nella sua composizione. Il gruppo deve predisporre, entro il 31 marzo 2019, un programma triennale di attività da porre in atto e individuare un soggetto capofila tra i soggetti interistituzionali e del terzo settore, cercando sinergie con le realtà che si occupano di somministrazione di pasti caldi alle persone in stati di indigenza, concentrando i conferimenti dei donatori in modo da creare un vero centro polivalente di aiuto alimentare.
L’iniziativa è stata illustrata dalla Consigliera Maria Luisa Russo (M5S) e la relativa discussione ha visto prendere la parola i Consiglieri Daria Pulz (IC), Marco Sorbara (UV) e Luigi Berstchy (UVP), e, in replica, l’Assessore alla sanità Chantal Certan.
L’Assemblea ha poi respinto, in votazione segreta con 18 voti contrari e 17 a favore, una mozione presentata congiuntamente dai gruppi di opposizione che era volta a invitare il Presidente della Regione a migliorare la condivisione con il Consiglio regionale in merito alle scelte che coinvolgono la comunità valdostana e a rimodulare il proprio approccio comunicativo per quanto attiene alle tematiche che riguardano la comunità valdostana nel suo insieme.
La mozione è stata illustrata dal Vicecapogruppo dell’UV Luca Bianchi, cui ha replicato la Presidente della Regione, Nicoletta Spelgatti, e cui hanno fatto seguito gli interventi dei Consiglieri Mauro Baccega (UV), Chiara Minelli (IC), Luigi Bertschy (UVP), Emily Rini (GM), Renzo Testolin (UV) e Manuela Nasso (M5S).
Il Consiglio Valle ha approvato all’unanimità una mozione, presentata congiuntamente dai gruppi Union Valdôtaine Progressiste e Union Valdôtaine, in merito al sostegno all’agricoltura.
L’iniziativa, illustrata dal Consigliere Alessandro Nogara (UVP), è stata emendata alla luce di una discussione in cui sono intervenuti l’Assessore all’agricoltura, Elso Gerandin, e i Consiglieri dell’UV Renzo Testolin e Augusto Rollandin.
Il testo approvato dall’Aula e sottoscritto anche dall’Assessore alle finanze, impegna il Governo regionale a voler prioritariamente destinare in sede di variazione di bilancio risorse a sostegno, in continuità con l’azione precedentemente posta in essere, al mondo agricolo valdostano negli ambiti specifici: aiuti per le spese di funzionamento nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli; aiuti agli Enti locali e alle loro forme associative o a soggetti privati per la realizzazione di manifestazioni tematiche di interesse agricolo; aiuti per l’organizzazione e la partecipazione a rassegne, concorsi e fiere zootecniche; aiuti per le spese di gestione dei consorzi di miglioramento fondiario.
Riferire in prima Commissione consiliare in modo puntuale e sistematico sugli incontri istituzionali riguardanti l’evoluzione delle problematiche finanziarie: questo l’impegno rivolto al Presidente della Regione, espresso nella mozione approvata all’unanimità nella seduta del 26 luglio 2018 e presentata congiuntamente dai gruppi di opposizione. Il testo è stato illustrato dal Capogruppo di Impegno Civico, Alberto Bertin.
Il Consiglio Valle ha respinto, tramite votazione segreta con 26 astensioni, 7 voti a favore e 1 voto contrario, una mozione presentata dal Movimento 5 Stelle, inerente alla gestione dei rifiuti e volta all’annullamento da parte della Giunta regionale di due deliberazioni adottate nella precedente Legislatura – destinate alla realizzazione di investimenti in questo ambito, da compensare per mezzo di una concessione che prevede, per numerosi anni, la compensazione tramite la tariffa di smaltimento dei rifiuti – rimodulando le modalità di attuazione del servizio in modo da garantire, negli anni a venire, il controllo sulla gestione dei rifiuti e sul costo a carico dei cittadini e delle imprese valdostane.
La mozione è stata illustrata dal Consigliere del M5S Luigi Vesan, cui ha replicato l’Assessore all’ambiente, Elso Gerandin. Nel dibattito sono intervenuti i Consiglieri Luca Bianchi (UV) e Chiara Minelli (IC).
Le Conseil de la Vallée a approuvé, avec 33 voix favorables et une abstention (la Conseillère Pulz de IC), une motion avec laquelle l’Assemblée régionale invite les Parlementaires valdôtains à agir afin de parvenir à une représentativité sûre de la Vallée d’Aoste au sein du Parlement européen et engage le Président de la Région à se faire le porte-parole de cette instance auprès des Gouvernement et Parlement italiens, ainsi qu’à explorer les différentes formules qui permettraient d’en assurer la satisfaction, dans le but aussi de permettre à toutes les Régions italiennes d’avoir une effective représentation au sein du Parlement européen.
L’initiative est la synthèse de deux motions, l’une déposée par les Chefs de groupe de la majorité, l’autre présentée par les groupes UVP et UV. Au cours de la discussion, les Chefs de groupe de l’UVP, Jean-Claude Daudry, de Impegno Civico, Alberto Bertin, du M5S, Luciano Mossa, de l’UV, Renzo Testolin, ainsi que les Conseillères Daria Pulz et Chiara Minelli (IC), et le Conseiller Laurent Viérin (UVP), ont pris la parole.
Le Conseil de la Vallée a aussi rejeté, avec 17 abstentions et 17 voix en faveur, une motion présentée par les groupes UVP, UV, IC et M5S à propos de la Commission paritaire. Cette initiative, qui a été illustrée par le Conseiller Laurent Viérin (UVP), invitait le Président de la Région et le Gouvernement régional à faire rapport à la première Commission à propos des récents rendez-vous romains ayant à l’objet la constitution de la Commission paritaire; d’impliquer le Conseil régional tout entier et la première Commission en particulier, pour débattre et partager les choix pour l’indication des membres de partie régionale de la Commission paritaire. Au cours de la discussion, les Conseillers Augusto Rollandin (UV), Alberto Bertin (IC), Renzo Testolin (UV) ont pris la parole; le Président de la Région, Nicoletta Spelgatti, a fait sa réplique en rappelant que le partage est structurellement assuré vu que c’est le Conseil qui nomme la Commission paritaire.
L’Assemblea ha poi respinto, con 29 voti di astensione e 4 a favore, una mozione sul tema della violenza sulle donne presentata dal Movimento 5 Stelle. Il testo era volto a impegnare il Governo regionale a garantire l’esenzione del ticket sanitario per tutte le prestazioni sanitarie conseguenti ad atti di violenza sessuale e domestica come richiesto dalle vittime e a loro tutela totale. L’Assessore alla sanità, Chantal Certan, dopo aver proposto una modifica al testo che non è stata accettata dai proponenti, ha comunque ribadito la disponibilità ad andare in Commissione per intraprendere un percorso che comprenda l’insieme delle problematiche legate alla violenza sulle donne. Nel dibattito è anche intervenuta la Consigliera di Impegno Civico Daria Pulz che ha condiviso la necessità di affrontare il tema nella sua globalità e non legato soltanto ad un aspetto specifico.
In chiusura dell’adunanza, il Consiglio Valle ha discusso tre risoluzioni depositate in Aula dai gruppi consiliari di minoranza, approvandone due.
La prima, sottoscritta dal gruppo Union Valdôtaine Progressiste, riguardava la quotazione in borsa della Compagnia Valdostana delle Acque e intendeva impegnare la quarta Commissione consiliare ad avviare un confronto sulla tematica. Il testo, illustrato dal Consigliere dell’UVP Alessandro Nogara, è stato ritirato a fronte dell’impegno assunto dal Presidente della quarta Commissione, Pierluigi Marquis (AC-SA-PNV) di convocare la Commissione prima della pausa estiva.
L’argomento della seconda, depositata dai Consiglieri di Impegno Civico, è il riavvio dei lavori riguardanti la variante sulla Strada Statale n. 27 tra i Comuni di Etroubles e Saint-Oyen. Il testo, così come emendato su proposta dell’Assessore regionale alle opere pubbliche, Stefano Borrello, dopo l’illustrazione del Capogruppo di IC Alberto Bertin, è stato approvato all’unanimità; invita il Governo regionale a chiedere ad ANAS la disponibilità a organizzare un rapido sopralluogo coinvolgente anche la Commissione consiliare competente sul sito del cantiere chiuso da diverso tempo, nonché ad attivarsi presso gli organi competenti per riavviare al più presto i lavori in questione.
Il Casinò de la Vallée è stato l’oggetto della terza risoluzione, proposta dai gruppi UVP e UV, ed illustrata dal Capogruppo Jean-Claude Daudry (UVP).
Nella discussione, sono intervenuti il Vice Capogruppo dell’UV Luca Bianchi e il Capogruppo di ALPE Albert Chatrian.
A seguito di una sospensione dei lavori, il testo è stato emendato e sottoscritto dai gruppi Lega VdA, Misto, ALPE, AC-SA-PNV, MOUV’, UVP e UV e approvato con 29 voti a favore e 4 astensioni (M5S). L’iniziativa impegna il Governo regionale ad adoperarsi entro la prossima seduta del Consiglio regionale a predisporre e ad assumere ogni atto necessario e utile a dare continuità all’azione di ristrutturazione della Casa da gioco, intrapresa il 25 maggio 2017 con l’approvazione del piano di ristrutturazione aziendale e della legge regionale n. 7/2017.
I lavori sono terminati. Il Consiglio Valle si riunirà nuovamente mercoledì 26 e giovedì 27 settembre 2018.
Pubblicato / aggiornato
il 26/07/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
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