Alpe: no alla strumentalizzazione dell’accoglienza ma Spelgatti doveva coinvolgerci
Dopo le numerose sollecitazioni ricevute a dissociarsi dalla decisione del presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Alpe prende posizione rispetto alla mancata accoglienza di 25 migranti.
Alpe ritiene che “certamente il Prefetto / Presidente Spelgatti avrebbe potuto coinvolgere di più la sua maggioranza nella scelta di respingere le famiglie siriane, tema che sicuramente verrà trattato nei prossimi giorni. Ritiene egualmente importante sollecitare e adoperarsi affinché questa maggioranza sappia trovare regole e passaggi condivisi umanamente e culturalmente e rispondenti ai principi di grande solidarietà che contraddistingue il popolo valdostano, lasciando da parte appetiti e sterile pietismo di chi vuole strumentalizzare la problematica“.
“Un paese che non sa accogliere è un paese senza futuro – scrive Alpe in una nota -. E non si può trattare e parlare della situazione dei migranti solo quando ci si trova di fronte alla scelta tra accogliere o respingere. Le politiche dell’accoglienza e dell’immigrazione dovrebbero essere al centro dell’attività quotidiana della politica“.
In Valle d’Aosta, ricorda il movimento guidato da Roberto Cunéaz, il bando che è stato predisposto dalla precedente legislatura prevede l’accoglienza solo di migranti uomini soli, non include le famiglie. L’accoglienza di famiglie è avvenuta solo per i comuni che hanno deciso di ricorrere allo SPRAR, servizio di accoglienza che si concorda e condivide direttamente con il Ministero. Tre comuni hanno scelto questa via; gli altri si adeguarono al bando regionale. “La Valle d’Aosta inoltre – aggiunge la nota – non si è neppure premurata fino ad ora di avere un Garante dell’infanzia e dell’adolescenza e, per questo, nessun tutore volontario è stato formato e può accompagnare minori stranieri soli. Questa figura è prevista per legge in ogni regione“.
In Valle d’Aosta, ricorda il movimento guidato da Roberto Cunéaz, il bando che è stato predisposto dalla precedente legislatura prevede l’accoglienza solo di migranti uomini soli, non include le famiglie. L’accoglienza di famiglie è avvenuta solo per i comuni che hanno deciso di ricorrere allo SPRAR, servizio di accoglienza che si concorda e condivide direttamente con il Ministero. Tre comuni hanno scelto questa via; gli altri si adeguarono al bando regionale. “La Valle d’Aosta inoltre – aggiunge la nota – non si è neppure premurata fino ad ora di avere un Garante dell’infanzia e dell’adolescenza e, per questo, nessun tutore volontario è stato formato e può accompagnare minori stranieri soli. Questa figura è prevista per legge in ogni regione“.
Alpe ritiene che “certamente il Prefetto / Presidente Spelgatti avrebbe potuto coinvolgere di più la sua maggioranza nella scelta di respingere le famiglie siriane, tema che sicuramente verrà trattato nei prossimi giorni. Ritiene egualmente importante sollecitare e adoperarsi affinché questa maggioranza sappia trovare regole e passaggi condivisi umanamente e culturalmente e rispondenti ai principi di grande solidarietà che contraddistingue il popolo valdostano, lasciando da parte appetiti e sterile pietismo di chi vuole strumentalizzare la problematica“.
Pubblicato / aggiornato
il 30/07/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
