Morgex, una mostra dedicata alle graphic novel di Vittorio Giardino
L’esposizione presenta ventitré tavole originali dedicate da Vittorio Giardino a due dei suoi più celebri personaggi: Max Fridman e Jonas Fink. Di quest’ultimo è da pochi mesi uscito l’ultimo volume della trilogia (L’infanzia, L’adolescenza, Il libraio di Praga) con la quale Giardino ha dato voce alle migliaia di cecoslovacchi sottoposti al regime stalinista negli anni Cinquanta e Sessanta, raccontando in particolare il dispiegarsi dell’antisemitismo all’interno dei paesi sovietici e la cosiddetta “Primavera di Praga” (1968), quando l’Unione Sovietica invase e occupò il Paese con centinaia di carri armati. Di Max Fridman è possibile ripercorrere invece le avventure ambientate nel 1938 nella Spagna dilaniata dalla guerra civile.
L’esposizione si chiuderà, in presenza dell’autore e di Enrico Fornaroli, Otto Gabos e Vittorio Beonio Brocchieri, con la tradizionale “Giornata Mafrica per la letteratura popolare”, prevista il prossimo 8 settembre: un’altra data significativa, in questo 2018 in cui si ricordano i 50 anni della Primavera di Praga e gli 80 della guerra civile spagnola, per continuare a parlare delle tragedie, spesso rimosse e dimenticate, del ’900 con un autore che ha fatto del racconto delle piccole storie che compongono la Storia il fulcro del proprio lavoro: “Per rinnovare la memoria” spiega infatti Giardino “non serve raccontare la grande storia, ma è meglio concentrarsi su una vita, quella del mio vicino o di un amico, per esempio, e osservare che cosa gli è successo. È più facile da capire, ed è per questo che non faccio fumetti didattici. Non sono abbastanza funzionali.”
Pubblicato / aggiornato
il 01/08/2018 alle 12:00
Categoria:
Cultura
