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Casino: non è scontro fra RaVdA e Di Matteo ma fra Lega e gli alleati

Casino: non è scontro fra RaVdA e Di Matteo ma fra Lega e gli alleati

Dopo le dichiarazioni rese dall’assessore alle Finanze della Regione autonoma Valle d’Aosta, nel corso della conferenza stampa della Giunta di venerdì 3 agosto, vi era attesa rispetto all’esito dell’incontro della Giunta, allargata ai capigruppo di maggioranza, con l’amministratore unico di Casino de la Vallée.

Dopo quattro ore di confronti (con assessori e capigruppo che si allontanavano a mano a mano, lasciando alla fine solamente Spelgatti, Aggravi, Manfrin, Marquis e Chatrian) ai giornalisti è stata distribuita una nota striminzita:
richiamata la risoluzione approvata in Consiglio regionale il 27 luglio scorso e considerata la difficoltà del settore giochi, oltreché le sopravvenute novità normative (decreto dignità), all’insegna della costante collaborazione tra governance e socio, è stata definita una linea comune e rinnovata per garantire al meglio sia il percorso di approvazione del bilancio di esercizio 2017, sia le modalità di sostegno del socio, per assicurare il prosieguo del processo di ristrutturazione aziendale del Casino de la Vallée s.p.a e del Grand Hotel Billia, all’insegna del riequilibrio economico-finanziario dell’azienda“.
Quindi i molti nodi da sciogliere rispetto alla vicenda dell’erogazione della terza tranche di finanziamento alla casa da gioco restano altrettante domande senza risposta: Giulio di Matteo e Stefano Silvestri (rispettivamente amministratore unico e vice direttore generale di Casino de la Vallée Spa) hanno presentato i documenti mancanti affinché società di revisione e proprietà possano approvare il bilancio? Hanno presentato la relazione trimestrale al 30 giugno 2018, onde valutare il corretto avanzamento del piano di ristrutturazione aziendale? Se anche così non fosse, la Giunta ha intenzione di erogare il finanziamento di sei milioni o una sua quota parte? Se la Giunta non lo facesse, il Casino per quanto potrebbe reggere?
Per ora, l’unica risposta che si ottiene è “C’è un comunicato congiunto“. Che poi questo comunicato non comunichi nulla e sia quindi poco rispettoso dei lavoratori del Casino e dei cittadini che ne sono proprietari non è stato tenuto in considerazione.
Conviene dunque aspettare qualche ora per avere maggior cognizione dello scontro in atto non fra la Regione e l’amministratore unico del Casino bensì fra i suoi sostenitori (Alpe e Stella alpina), i neutrali (Pour notre Vallée) e i tecno-scettici (Lega e Mouv’).

Pubblicato / aggiornato il 03/08/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione