Pedonalizzazione Arco d’Augusto, Confcommercio VdA attore passivo di decisioni istituzionali
Come già aveva anticipato il sindaco di Aosta presentando l’iniziativa, alcuni attori della zona e Confcommercio VdA hanno accolto con apprezzamento l’iniziativa del Comune di Aosta. Tuttavia, Confcommercio VdA evidenzia che “alcune perplessità non sono gratuite ma nascono dal confronto con i nostri associati, ovvero con commercianti della zona, felici del fatto che l’Amministrazione pensi a migliorare la qualità della vita della comunità, ma preoccupati dal fatto che lo stravolgimento viario di uno snodo di traffico così importante possa influire negativamente sulle attività economiche“. Giuseppe Sagaria, presidente Ascom Aosta e vicepresidente di Confcommercio VdA, aggiunge: “La pedonalizzazione dell’area nord della piazza, cioè quella dei chioschi e del parcheggio, comporta necessariamente l’eliminazione di diversi e ulteriori stalli di carico e scarico merci. Tra dehors e pedonalizzazione sono stati eliminati quattordici stalli“.
Sempre Sagaria riporta le parole del comandante della Polizia locale Fabio Fiore, il quale avrebbe precisato che alcuni stalli per merci possono essere recuperati in via Garibaldi, tuttavia, secondo Confcommercio, “si tratta al massimo di due posteggi e difficilmente raggiungibili dai furgoni che provengono da viale Chabod“.
Confcommercio VdA si dice anche preoccupato per la previsione di un’unica entrata e uscita per il parcheggio a nord dell’Arco d’Augusto: “Con l’apertura delle scuole, le auto dei genitori che accompagnano i figli dovranno transitare unicamente da e verso viale Chabod passando per il famigerato ponte sul Buthier, quello stesso ponte su cui fino a oggi hanno faticato a manovrare autobus e pullman“.
Infine, nell’ottica delle ripercussioni che la semipedonalizzazione sperimantale potrebbe riflettere sulle attività commerciali della zona, Sagaria esprime “rammarico per essere stato, Confcommercio VdA, attore passivo di decisioni istituzionali per quali, invece, sarebbe forse stato più opportuno organizzare un tavolo di lavoro per elaborare scelte condivise. Tavolo a cui Confcommercio, che rappresenta centinaia di esercenti in città, avrebbe potuto sedersi quale coprotagonista attivo delle diverse iniziative“.
Pubblicato / aggiornato
il 07/08/2018 alle 12:00
Categoria:
Economia e Lavoro
