Vai al contenuto

PaP: RaVdA si opponga al censimento dei bambini negli asili nido

PaP: RaVdA si opponga al censimento dei bambini negli asili nido

Potere al Popolo contesta la decisione del Ministro degli Interni, che ha dato disposizioni a tutte le Regioni e ai loro Comuni di comunicare il numero dei bambini presenti presso gli asili nido, suddividendoli tra Italiani, comunitari ed extracomunitari.

Riteniamo innanzitutto paradossale che sia il Ministro degli interni ad occuparsi di asili nido – scrive Potere al Popolo in una nota. È evidente che per lui i bambini da 0 a 3 anni siano un problema d’ordine pubblico superiore alla mafia o allo sfruttamento schiavistico nei campi di pomodoro. Non ancora pago, impone di stilare una classifica delle nazionalità che maggiormente percepiscono contributi per indigenza. Chiedendo di specificare l’ente erogatore di tali provvedimenti. Come a voler mappare le istituzioni maggiormente ‘amiche’ dei migranti“.
Potere al Popolo-VDA ritiene “rivoltante la volontà di mettere le mani su di una categoria, quella dei bambini, che invece dovrebbe essere esclusa e protetta da simili basse intenzioni” e annuncia che “lotterà con tutte le sue forze contro questo tentativo di imporre la ‘guerra tra poveri’ sin dalla prima infanzia“.
Data la competenza concorrente in materia dell’Assessorato alla sanità della Regione autonoma Valle d’Aosta, PaP chiede di bloccare l’indagine e “di non rendersi complice, dopo la mancata accoglienza delle famiglie di profughi, anche di questo
attacco all’idea stessa di una società aperta ed egualitaria in cui l’educazione sia un diritto superiore a qualunque azione di tornaconto politico“.
Chiede inoltre a tutti i cittadini valdostani, e in particolare alle famiglie con bambini che frequentano gli asili nido, di manifestare l’assoluta contrarietà affinché non siano ceduti i dati di nazionalità dei propri figli al Ministero degli Interni.
PaP coglie l’occasione per esprimere la propria contrarietà a ogni riforma in senso privatistico degli asili nido presenti nella nostra regione. “I paventati vouchers, presentati come un aumento della libertà di scelta, non farebbero altro che aprire la
strada a un gigantesco mercanteggio dei modelli educativi, comprimendo al contempo le professionalità presenti e svilendo ulteriormente un settore già colpito duramente con l’innalzamento del rapporto numerico educatore/bambino. Si
scatenerebbe inevitabilmente una guerra al costo economico più basso dove alla fine tutti ci perderanno. Tutto ciò, riteniamo, causerà ulteriori divisioni nell’offerta educativa e provocherà inevitabili ricadute negative sulla società valdostana del futuro“.
Potere al Popolo si dichiara dunque schierata per la totale gratuità del settore educativo pubblico, “che deve essere di assoluta qualità, e contro ogni forma di discriminazione“.

Pubblicato / aggiornato il 08/08/2018 alle 12:00
Categoria: Archivio Articoli