Sindacati: RaVdA irrituale nel riorganizzare le strutture dirigenziali
I sindacati della Funzione pubblica Cgil, Cisl, Savt, Uil e Fialp denunciano quello che definiscono un atteggiamento irrituale e irrispettoso della Giunta regionale nell’approvazione della riorganizzazione delle proprie strutture dirigenziali.
Le organizzazioni sindacali spiegano di essere state convocate, alle ore 10 di lunedì 20 agosto, per la consultazione relativa alla riorganizzazione. Nel corso della riunione, alla quale ha preso parte anche il presidente della Regione, riferiscono che è stata illustrata la nuova mappa dell’amministrazione regionale ed è stato consegnato, in maniera non del tutto completa, il relativo materiale, ad integrazione di una prima succinta relazione descrittiva pervenuta nella serata del 14 agosto, in allegato alla convocazione.
I sindacati hanno chiesto di avere qualche giorno a disposizione per analizzare il tutto e per far pervenire eventuali osservazioni. La risposta da parte del presidente della Regione è stata negativa e la Giunta regionale, nel pomeriggio, ha approvato le modifiche.
“Quello che è accaduto è un fatto molto grave che deve far riflettere – scrivono i sindacati in una nota congiunta – anche perché avviene in un preciso momento storico in cui, sia a livello nazionale sia europeo, le relazioni sindacali tornano ad essere uno strumento a favore e non contro di una progettualità innovativa e molto complessa, come può essere la riorganizzazione dell’Ente Regione. Ciò premesso, è assolutamente inspiegabile la volontà di approvare questo importantissimo documento, che di fatto incide direttamente sui lavoratori ma anche sui servizi erogati ai cittadini, con così tanta urgenza, considerato tra l’altro che i lavori preparatori sono durati quasi due mesi. Questo atteggiamento non ha consentito alle Organizzazioni sindacali di poter svolgere il proprio ruolo finalizzato ad analizzare ed eventualmente avanzare delle proposte. Si ritene che il contributo del sindacato, volto ad ottimizzare la proposta di riorganizzazione, meritava maggiore rispetto e qualche giorno di attesa“.
I rappresentanti dei lavoratori ritengono che si sia persa “una buona occasione per realizzare nei fatti le acclamate politiche di cambiamento!“.
Pubblicato / aggiornato
il 21/08/2018 alle 12:00
Categoria:
Economia e Lavoro
