Torna Sons et Sonnettes dans les Alpes
Chi percorre le praterie alpine delle Valle d’Aosta, in estate, conosce e riconosce il tipico suono dei campanacci, che indicano la presenza delle bovine al pascolo.
È un suono melodioso e gioioso, generato da strumenti che sono oggetti d’uso ma che sono diventati manufatti da esporre e da collezionare, anche se non si è allevatori.
Un suono che, ad Aosta, si potrà sentire nella giornata di domenica 2 settembre, grazie all’edizione 2018 della manifestazione Sons et sonnettes dans les Alpes.
Nella centrale piazza Chanoux, la mostra cercato di campanacci sarà inaugurata alle ore 10 e si concluderà alle ore 19. Saranno presenti una ventina di espositori (valdostani e piemontesi) che esporranno un totale di circa 600 campanacci per bovine e un centinaio per caprini e 2 sellerie.
Sotto i portici del Palazzo municipale, mercato di antiquariato e oggettistica Le grenier en place.
Nel corso della giornata vi sarà la presentazione delle désarpe di Cogne, Valtournenche, Gressan e Saint-Nicolas/Avise.
Uno spazio promozionale sarà dedicato ai Comitati Association Régionale Amis des Batailles de Reines, Compagnons Batailles de Moudzon e Batailles de Chèvres, le cui Finali di combattimento si svolgeranno in ottobre.
L’atelier Le Cuir d’Andres proporrà dimostrazioni di lavorazione del cuoio (poiché i campanacci sono sorretti da elaborati collari).
Dalle ore 15, intrattenimento musicale con il gruppo Pitularita, composto da Vincent e Rémy Boniface.
Parallelamente (dalle 10 alle 19), nell’ambito del Jardin alpin allestito in piazza Narbonne, fattoria didattica a cura dell’Association régionale Éleveurs valdôtains e (dalle 11 alle 19) attività laboratoristi per bambini a cura di Le Cuir d’Andres e Arev in collaborazione con la Maison de l’Alpage di Valtournenche.
Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito www.regione.vda.it/agricoltura.
Pubblicato / aggiornato
il 24/08/2018 alle 12:00
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